I Carabinieri della Stazione di Recanati hanno denunciato due persone, un uomo e una donna residenti in città, ritenuti responsabili di una truffa ai danni di un’anziana di 91 anni. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i due indagati – legati alla gestione di un esercizio commerciale del centro – avrebbero approfittato della fiducia conquistata nel tempo da parte della donna, cliente abituale del loro negozio di generi alimentari.
L’anziana, che per praticità era solita pagare tramite assegni lasciati in bianco, si era affidata completamente ai gestori, convinta che avrebbero provveduto a compilare correttamente le somme corrispondenti alla spesa effettuata. Invece, la titolare dell’attività e un congiunto avrebbero inserito di volta in volta importi molto più elevati, indicandosi come beneficiari diretti.
Il meccanismo, protrattosi per mesi, ha portato a un ammanco complessivo di circa 17.500 euro. La truffa è venuta alla luce quando la 91enne, controllando il proprio conto, si è accorta di movimenti sospetti e si è rivolta ai Carabinieri.
Grazie alla querela presentata, i militari hanno potuto avviare verifiche incrociate con l’istituto bancario. L’analisi degli assegni e delle scritture ha consentito di risalire a chi li aveva materialmente compilati e incassati, individuando così con precisione i due responsabili.
Il tenente Davide Ferrara, comandante interinale della Compagnia di Civitanova Marche, ha confermato che le indagini hanno chiarito la dinamica: l’anziana, convinta di poter delegare la compilazione, si è trovata invece vittima di un raggiro messo in atto proprio da chi avrebbe dovuto garantirle correttezza e trasparenza.
L’episodio, sottolineano dall’Arma, rappresenta un caso esemplare di come la vulnerabilità delle persone molto anziane possa trasformarsi in terreno fertile per abusi di fiducia, persino all’interno di rapporti commerciali consolidati.