Questa mattina è stato inaugurato il nuovo Bosco Urbano di Montarice, alla presenza degli alunni delle classi seconde della Scuola Primaria e delle loro insegnanti che si ringraziano per la sensibilità così come gli Uffici comuali per il lavoro svolto.
Presenti il Sindaco Andrea Michelini, il Vicesindaco Giuseppe Casali, il Consigliere al Verde Pubblico Alessio Sampaolesi, l’agronomo progettista Claudio Cappella, insieme a Claudia Monaldi e Francesco Bartolo, Presidente e Consigliere del Quartiere Montarice.
Nel suo intervento, il Sindaco Michelini ha evidenziato come questo progetto rappresenti un ulteriore passo nel percorso avviato dall’Amministrazione per rigenerare e valorizzare i luoghi di aggregazione della città. Dopo i recenti interventi di riqualificazione al Parco Europa e in Piazza Carradori, il Bosco Urbano di Montarice conferma la volontà dell’Amministrazione di restituire alla cittadinanza spazi pubblici curati, sicuri e pensati per favorire la socialità, soprattutto nelle aree più identitarie del territorio.
L’agronomo progettista Claudio Cappella ha intrattenuto e spiegato ai bambini l’importanza delle 350 piante messe a dimora e del verde pubblico per il benessere dell’uomo, suscitando curiosità e un vivace dialogo fatto di domande e interventi.
Le colline di Montarice, storicamente luogo di ritrovo nelle tradizioni portorecanatesi – come le celebrazioni del 19 marzo in occasione di San Giuseppe e le scampagnate del 1° maggio – tornano così a essere un punto centrale della vita comunitaria. L’intervento, che interessa circa un ettaro, comprende 350 nuove piantumazioni e la sistemazione del verde, e si svilupperà con aree gioco, attrezzature per famiglie, percorsi ginnici e una pista ciclabile, trasformando questo spazio in un parco moderno e multifunzionale.
Con questo nuovo progetto, l’Amministrazione Michelini conferma il proprio impegno nel migliorare la qualità della vita urbana e nel rafforzare i legami comunitari, attraverso una visione organica che considera i parchi, le piazze e gli spazi verdi come veri e propri luoghi di identità e coesione per tutta Porto Recanati.



2 commenti
Se le piante messe a dimora a Montarice sono grandi come quelle del Corso Matteotti, le vedranno grandi solo tra venti o trenta anni … beato chi ci sarà
Ottima iniziativa , Brumotti saprà dove andare a stanare gli spaccini che chiedevano a gran voce un nuovo punto per esercitare la professione non solo all’ hotel house.