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4 commenti
Consiglio comunale surreale. Il consigliere-sceriffo diserta la seduta e però chiede di non discutere l’interrogazione che ha presentato a nome del gruppo “Sì Amo Loreto”, nonostante in aula sia presente l’altra consigliera. Tutti sono d’accordo, nel solito funereo silenzio. Per parte sua il capogruppo di maggioranza dà il via a un insolito giro di valzer di variazioni di bilancio, rivelando che pur avendo provveduto al rifacimento dell’impianto di illuminazione pubblica, il Comune di Loreto paga bollette più salate del passato. Eppure i nuovi lampioni con lampade a Led dovrebbero assicurare un forte risparmio proprio sui costi dell’elettricità. Il Pieroni farfuglia qualche giustificazione, richiamando un vecchio contratto con Enel che, in pratica, è stato firmato a scatola chiusa (l’ha fatto lui o chi l’ha preceduto? Boh.). Infine attacco spregevole e arrogante da parte della “residua” consigliera di “Sì Amo Loreto”, verosimilmente condotto su delega di qualcun altro, contro la Fondazione Opere Laiche e i suoi attuali amministratori, a proposito della realizzazione del parco ambientale in zona Scossicci, su terreni di proprietà della medesima Fondazione. Giudizi pesanti, esempio di una visione (?) gretta della realtà, espressione di campanilismo bigotto che vuole impedire qualsiasi iniziativa di crescita per la collettività.
Consiglio comunale surreale, ma ricco d’indizi per quelle che saranno alleanze e accordi in vista delle elezioni della primavera prossima.
Rispondo a tale Guglielmo Papa, certa che si tratti di nome di copertura. Molto più onesto sarebbe stato se avesse firmato le parole offensive e denigratorie che mi ha indirizzato per ciò che io ho espresso nel corso del Consiglio Comunale del 27 novembre scorso. Ribadisco quanto io ho detto in quella sede e sono certa di non aver usato parole spregevoli né arroganti verso la Fondazione lauretana. Lei difende con tanta forza l’operato della Fondazione, quali potrebbero essere le motivazioni ? Se avesse presente gli scopi istituzionali delle Opere Laiche Lei, che si nasconde dietro un nome inesistente, valuterebbe con obiettività la scelta di orientare spese molto cospicue, esageratamente grandi (perché si tratta di centinaia di migliaia di euro) per piantumare nella campagna di Scossicci di Porto Recanati, quando molto più opportunamente avrebbe potuto spendere a vantaggio dei cittadini di Loreto, magari curando il verde e le vie di accesso alla nostra città, come veniva stabilito dai padri fondatori dell’Ente.
Cristina Castellani
capogruppo Lista civica SìAmo Loreto
E’ di tutta evidenza la sua scarsa predisposizione al dibattito politico, altrimenti non avrebbe scambiato legittime osservazioni sul tono e il contenuto dei suoi interventi con offese e insulti, del tutto inesistenti. Quanto alla Fondazione Opere Laiche (verso la quale, che ci creda o no, personalmente non ho alcuna mira), credo che come tutti gli enti di tal genere, sorti in epoche storiche particolari e con finalità altrettanto specifiche (ne esiste uno, ad esempio, nelle Marche, che statutariamente è destinato “alla edificazione morale delle giovinette mediante corsi di cucito e di ricamo”, che oggi quanto meno fa sorridere) il suo ruolo debba necessariamente adeguarsi ai tempi, cogliendo i mutamenti sociali ed economici della comunità. “Sfruttare” terreni e beni di proprietà inutilizzati, per realizzare un parco pubblico di cui beneficiano tutti, indipendentemente da residenze anagrafiche e altre formalità burocratiche, è indiscutibilmente una iniziativa d’avanguardia, socialmente lungimirante e pedagogicamente aperta.
Quanto alla cura del verde e delle vie d’acceso a Loreto, credo che ciò sia uno dei doveri principali dell’Amministrazione comunale, che giorno dopo giorno però appare decisamente “apatica” su questo versante, come su tutti gli altri del decoro urbano. Non ha soldi? Riveda il contratto per l’illuminazione pubblica!
Ahahahahahah o ‘mi te facevo più genuino, ruspante, meno strutto, scrivi ‘che me pari un libro stampato.
Dimme un po’ la verità, non sarà che quelli lagio’ delle Opre Laighe t’anne mandato avanti a te, perché lora se vergognane de mentuà tutto quello che combinane e fanne fenta de gne’