A consegnarle la fascia tricolore è stato il sindaco di Recanati, Emanuele Pepa
Alla scuola “Patrizi” si è respirata l’atmosfera delle grandi occasioni: corridoi pieni di manifesti, confronti tra i sei candidati, volantini che passavano di mano in mano. Un clima vivace che ha accompagnato le studentesse e gli studenti fino al giorno del voto, quando tutte le classi – dalla prima alla terza – si sono recate nei tre seggi allestiti per l’elezione.
Dopo uno scrutinio seguito con grande partecipazione, ha ottenuto un ampio consenso G. C. F., eletta sindaca della scuola. La proclamazione si è svolta alla presenza del sindaco Emanuele Pepa, dell’assessora all’istruzione Emanuela Pergolesi, della dirigente scolastica Paola De Tata e della professoressa Rita Soccio, coordinatrice del progetto. Giunta alla quinta edizione, l’iniziativa non è un semplice gioco di ruolo, ma un vero percorso di educazione civica sul campo: un laboratorio di cittadinanza attiva che permette alle studentesse e agli studenti – troppo giovani per essere rappresentati negli organi scolastici tradizionali – di sperimentare in prima persona cosa significhi partecipare, collaborare, assumersi responsabilità.
Il lavoro è iniziato nelle classi terze, dove la prof.ssa Soccio ha illustrato il funzionamento del Comune, i compiti del sindaco e della giunta, il significato delle scelte amministrative. Successivamente tutte le classi sono state invitate a proporre idee e bisogni della scuola: dai piccoli miglioramenti quotidiani alle attività da potenziare, fino a nuove iniziative da costruire insieme. I candidati hanno raccolto queste proposte e le hanno trasformate in veri e propri programmi politici. La giornata dedicata alla presentazione delle liste è stata uno dei momenti più intensi: emozionati ma determinati, le ragazze e i ragazzi hanno illustrato le loro visioni davanti all’intero Istituto, sostenuti da slide, slogan e materiali preparati per la campagna. Poi il confronto è entrato nel vivo, con due settimane di volantinaggi, incontri e dialoghi sui temi più sentiti. Il giorno del voto ha riprodotto in ogni dettaglio il rito democratico: tre seggi, schede timbrate, registri firme.
Per molte studentesse e studenti è stata la prima esperienza di partecipazione attiva, e anche gesti semplici come apporre la propria firma dopo il voto sono diventati scoperte significative. Lo spoglio, seguito con trepidazione soprattutto dalle classi terze, è stato accompagnato da sospiri, applausi e incoraggiamenti. Alla fine, la vittoria è andata a G. C. F., accolta dalle compagne e dai compagni tra entusiasmo e orgoglio. La nuova sindaca e la sua giunta saranno ora coinvolti negli eventi istituzionali dell’Istituto, raccoglieranno le esigenze della scuola, contribuiranno a mediare nei conflitti e proporranno iniziative che tengano conto dell’interesse collettivo.
Il progetto, tuttavia, guarda oltre il perimetro scolastico: punta a formare cittadine e cittadini consapevoli, capaci di comprendere il valore del voto in un periodo segnato da crescenti segnali di astensionismo. Far vivere alle ragazze e ai ragazzi un’elezione significa mostrare loro che partecipare non è un atto formale, ma un gesto che incide sulla comunità; che scegliere, e scegliere informati, è la condizione essenziale perché la democrazia resti viva. L’auspicio è che quando questi giovani avranno diritto di voto, lo eserciteranno con convinzione e responsabilità.
Buon lavoro alla nuova sindaca G. C. F. e alla sua squadra: il loro percorso amministrativo è appena iniziato, e tutta la comunità della “Patrizi” li segue con interesse e fiducia.




3 commenti
E questo è il sindaco del cambio di prospettiva.
Svolge il compitino del presenzialista ovunque ci sia un fotografo e un nastro da tagliare.
Poi, se chiedi dove si trova quando 5000 persone restano senza acqua, ti risponde: causa di forza maggiore! L’ ha detto al tg3 marche!
Se chiedi della situazione delle strade disastrate, dice ci stiamo lavorando, a palate di catrame.
Se chiedi del traffico caotico e dei parcheggi ignobili, ti ritrovi con decine di multe a raffica e nuove tasse sui passi carrabili. In aggiunta agli aumenti dell’IMU e della Tari.
AVEMO FATTO PROPRIO UN BELL’AFFARE!
Avete dimenticato di pixelare la foto di G.C.F.! Santa pazienza…
Occorre un tantino di professionalità anche quando si lavora in una radio locale. Che significato ha mettere le iniziali di nome e cognome della ragazzina-sindaca e poi pubblicare la fotografia? Forse solo per ripetere l’immagine del sindaco che “fa come gli pare”?