Andrea Busetto Vicari è un agricoltore e allevatore di Montecalvo in Foglia, nel Pesarese, da anni in prima linea nella denuncia dei danni provocati dalla fauna selvatica — in particolare cinghiali e lupi — alle aziende agricole e agli allevamenti dell’entroterra marchigiano. Una battaglia condotta spesso in solitudine, tra indifferenza istituzionale, normative rigide e un clima che, secondo Busetto Vicari, finisce per colpevolizzare chi lavora la terra invece di affrontare il problema.
Nell’intervista, Busetto Vicari racconta una situazione che definisce ormai fuori controllo: coltivazioni devastate, allevamenti messi a rischio, incidenti stradali sempre più frequenti e una crescente paura, anche tra i cittadini, di segnalare episodi legati alla presenza dei lupi. Una realtà che trova riscontro anche in fatti di cronaca recente, come la presunta aggressione a una donna in Piemonte o i numerosi incidenti stradali segnalati in Toscana, denunciati dai comitati territoriali come “Emergenza Lupo – Arezzo”.
Con toni duri, l’agricoltore critica il ruolo delle istituzioni, delle associazioni di categoria e degli enti preposti alla tutela ambientale, accusati di portare avanti una gestione ideologica della fauna selvatica, lontana dalla vita reale delle aree rurali. Una gestione che, a suo avviso, sta contribuendo allo spopolamento delle campagne, alla scomparsa dell’allevamento estensivo e a un crescente conflitto tra uomo e natura.
Un’intervista che dà voce a chi vive quotidianamente il territorio e chiede una cosa semplice ma finora disattesa: regole chiare, interventi concreti e il riconoscimento dei diritti degli agricoltori, oggi lasciati soli di fronte a quello che viene definito senza mezzi termini un vero e proprio flagello.


4 commenti
Sono completamente d’accordo, Questo è frutto dell’approccio ideologico di certi ambientalisti urbani che considerano gli agricoltori e gli allevatori come dei criminali. Poi si stracciano le vesti per lo spopolamento delle aree interne. Ci sono analogie con il comportamento schizofrenico di certe amministrazioni comunali che vogliono rivitalizzare il centro storico poi tartassano di balzelli e sanzioni i pochi proprietari che mettono mano ai restauri di fabbricati ammalorati e inagibili del centro.
PRENDETE PROVVEDIMENTI…altrimenti poi tutti piangiamo per la tragedia che ci sarà..basta contenere ,mettere in recinti i lupi che ormai si aggirano davanti alle nostre case…non devo essere io cittadino che devo stare attento…è una follia…
Amo il lupo perché è capace di riequilibrare le zone che l’agricoltore non sa e non può fare, il lupo è tante cose che che grida “ammazzateli” ne pagherà il conto. Dimenticate sempre, anonimi, che siete ospiti sulla terra. Noi italiani i peggiori, senza rispetto alcuno per natura, animali e cose. vergogna .
Evelina, 15 minuti di applausi.👏👏👏👏👏👏👏