nota Ufficio Stampa Comune di Loreto
L’Amministrazione lauretana ha approvato il bilancio di previsione: ancora una volta invariate Imu e Irpef, senza tuttavia trascurare investimenti sulle opere pubbliche e viarie. Obiettivo dell’anno: continuare il cronoprogramma degli interventi e capitalizzare il risultato turistico dell’Anno Giubilare, con circa 5.000 bus di pellegrini giunti nella Città mariana.
Obiettivo raggiunto, impegno rispettato: nessun aumento di Imu e Irpef per le famiglie e le imprese lauretane per l’intera Consiliatura. Anche l’ultimo bilancio di previsione, approvato nella seduta del Consiglio Comunale dello scorso 30 dicembre, mantiene infatti inalterate le tasse comunali, così come avvenuto in tutti i cinque precedenti a firma dell’Amministrazione Pieroni. Il previsionale 2026, presentato oggi (lunedì 5 gennaio, ndr) alla stampa, oltre a confermare l’attenzione verso le famiglie, per le quali anche i servizi a domanda individuale non hanno subito ritocchi rispetto allo scorso anno, conclude idealmente un percorso amministrativo in cui l’attenzione per il sociale e gli investimenti per le opere pubbliche e viarie hanno sempre camminato di pari passo. Presenti in conferenza stampa anche gli assessori Giovanni Tanfani (Bilancio e Lavori Pubblici), Nazzareno Pighetti (Servizi sociali) e Daniela Romanini (Politiche della Famiglia).

“Iniziamo questo nuovo anno con la consapevolezza di aver condotto e concluso in questo quinquennio un importantissimo programma di adeguamento antisismico in tutti gli edifici scolastici di Loreto, suggellato con la riconsegna della Scuola Marconi in settembre – ha commentato il Sindaco Moreno Pieroni – nel 2026 proseguiremo con la manutenzione ordinaria e con gli interventi di messa a norma degli edifici comunali, per cui ricordo l’ascensore di cui il Comune si è dotato dopo ben 50 anni nell’edificio di via Asdrubali”. Il 2026 sarà anche l’anno del completamento della Rotatoria Bellaluce, i cui lavori sono iniziati dopo un’annosa attesa lo scorso ottobre: un’infrastruttura anche questa pezzo forte di una consiliatura costellata da costanti interventi sulla viabilità e sui lavori pubblici, come evidenzia l’Assessore al Bilancio Giovanni Tanfani, soddisfatto anche per aver portato il Bilancio in approvazione al 30 dicembre: ‘Già dal 2 gennaio – sottolinea – gli uffici comunali sono in grado di operare con tutte le somme improntate a disposizione. Questo è un bilancio importantissimo: abbiamo potenziato i servizi sociali e chiudiamo un quinquennio in cui abbiamo letteralmente fatto passi da gigante nella ristrutturazione degli edifici comunali, nessuno dei quali era a norma quando ci siamo insediati. Basti pensare che gli investimenti fatti dall’Amministrazione comunale su questo fronte ammonta a ben 12 milioni di euro in 5 anni, sia con finanziamenti pubblici che con fondi propri. Per il 2026 abbiamo già stanziato 200mila euro per la sistemazione delle strade a Loreto’.
Non solo: una voce importante per il 2026 sarà quella dello sport: oltre allo stanziamento di risorse per permettere di praticare sport anche ai bambini di famiglie meno abbienti, ci saranno interventi sulle strutture sportive: ‘Abbiamo reso agibile il Capodaglio e anche la Bocciofila, altro impianto molto amato e frequentato dai loretani, ed anche il Palazzetto dello sport è stato oggetto di un restyling con la nuova pavimentazione in taraflex di ultima generazione e la sistemazione del tetto e dell’impianto elettrico – spiega Pieroni – Quest’anno ci dedicheremo quindi alla Tensostruttura di Loreto Stazione e sono stati stanziati 100mila euro per il completamento della Palestra del Salvo D’Acquisto”. Anche per il restyling del principale Stadio cittadino c’è già pronto il progetto esecutivo, comprensivo di una pista di atletica, per un investimento di 1,5 milioni di euro per cui si guarda a fondi sovracomunali. Quindi 3 grandi progettualità alle quali l’Amministrazione intende lavorare: il consolidamento di via Sisto V con annessa riqualificazione dell’arredo urbano del centro storico, un progetto per l’utilizzo del Palacongressi anche per eventi di pubblico spettacolo e, per quanto riguarda l’assetto idrogeologico di una zona particolarmente delicata come Grotte-Pizzardeto, un progetto della Regione Marche (dipartimento Protezione Civile) di risoluzione a medio-lungo termine delle criticità alluvionali sulle quali oggi si interviene ancora a tampone.
Dunque si guarda già oltre la Consiliatura: “C’è del lavoro da continuare – ha detto Pieroni – per il futuro vogliamo aprire il confronto con personalità e soggetti che abbiano la volontà di portare nuove idee e nuovi contributi per Loreto”. Per il futuro più imminente, invece, ovvero questo 2026 appena iniziato, sarà fondamentale capitalizzare l’ottimo risultato turistico dell’Anno Giubilare lasciato alle spalle: sono stati circa 5.000 i bus di pellegrini arrivati a Loreto nel 2025, quindi al netto di chi ha raggiunto la Città mariana singolarmente o in piccoli gruppi familiari. Numeri che dimostrano quanto Loreto sia, anche per le stesse Marche, un forte catalizzatore di interesse religioso e culturale. “Per il 2026 ci aspettiamo 1 milione e mezzo di visitatori – chiosa Pieroni – con un forte incremento, già registrato quest’anno, di presenze straniere e in particolare di americani, grazie al traino di Papa Prevost”. Dunque il Comune punta anche sulla valorizzazione turistica e culturale, quest’ultima caratterizzata da una nuova stagione teatrale e da eventi che verranno messi in campo nei prossimi mesi.



2 commenti
beh, ora non resta che aspettare di leggere la versione di Guglielmo
Adesso il Pieroni, tra le sue tante favolette, propaganda a destra e a manca questa storiella dei 5.000 autobus di pellegrini, spacciandolo per ottimo risultato delle (inesistenti) politiche turistiche del Comune. A queste persone e alle tante altre che sono passate per Loreto SOLO grazie al Giubileo, si è presentata una cittadina senza qualità, con esercizi pubblici del centro chiusi anche nelle giornate più significative (vedi queste festività natalizie), con parcheggi impossibili da trovare, con servizi ridotti al minimo indispensabile, con strade sconnesse (eh sì che ci si vanta di averci speso decine di migliaia di euro!) e con interventi di rifacimento quanto meno dubbi (vedasi il piazzale davanti alla stazione ferroviaria).
Non so poi quanto sarà gradito alla Delegazione Pontificia, l’idea del Pieroni del Papa quale “traino” per i visitatori-pellegrini nel 2026. Fortunatamente Leone XIV sta a Rona e soprattutto non è un marchio pubblicitario da spot turistico!