Negli ultimi anni, in molte zone d’Italia, la presenza del lupo è tornata ad essere una realtà quotidiana.
Non più soltanto nei boschi o nelle aree montane, ma sempre più spesso nelle campagne, lungo le strade, a ridosso delle abitazioni, dentro i pascoli dove allevatori e pastori continuano a lavorare come hanno fatto per generazioni.
È in questo scenario che nasce il Comitato Emergenza Lupo – Arezzo, fondato nel gennaio 2023, e che prende forma l’impegno pubblico di Marco Bruni, agricoltore, allevatore e oggi una delle voci più autorevoli di chi vive direttamente le conseguenze di questa convivenza diventata sempre più difficile.
L’intervista nasce dall’ascolto di un disagio profondo che attraversa le aree rurali:
un disagio fatto di attacchi agli animali, di aziende costrette a ridimensionarsi o chiudere, di famiglie che vedono messo in discussione il proprio futuro, mentre il dibattito pubblico sembra spesso muoversi su un piano astratto, lontano dalla realtà dei territori.
Marco Bruni racconta con chiarezza cosa significa oggi lavorare nelle campagne italiane, in un contesto dove il lupo è tornato a essere un predatore dominante e dove le politiche di gestione della fauna selvatica appaiono, a molti, inadeguate e scollegate dalla vita quotidiana delle comunità locali.
Attraverso la sua testimonianza emergono domande che non possono più essere ignorate:
come si tutela davvero la biodiversità?
come si garantisce la sicurezza delle persone?
come si preserva il lavoro agricolo senza trasformare la natura in un’ideologia e chi la abita in un problema?
Il confronto con quanto accade in altri Paesi europei – dalla Finlandia all’Austria – rende ancora più evidente la particolarità italiana, dove si investono milioni nel monitoraggio ma si fatica ad affrontare il nodo della gestione concreta, lasciando che il conflitto continui a crescere.


1 commento
Non condivido neanche una virgola di quanto afferma il signor Bruni.
La sua, una posizione interessata. Proprio come quella dei protettori del Lupo.
Se ne faccia una ragione. Non abbia timore del lupo. Abbia timore dell uomo.