I Carabinieri della Stazione di Pollenza, a conclusione di distinte attività investigative, hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria competente due soggetti ritenuti responsabili di reati di truffa, in danno di cittadini ed esercenti del territorio.
Nel primo caso, i militari dell’Arma hanno denunciato un uomo di 59 anni, residente a Napoli e già noto alle Forze dell’Ordine, per una truffa online ai danni di un 78enne di Pollenza. La vittima, interessata all’acquisto di un ricambio per la propria autovettura pubblicizzato su un sito internet di autodemolizioni, dopo aver preso contatti con il presunto venditore, ha effettuato un bonifico bancario istantaneo di 70 euro. Successivamente, con il pretesto di un asserito errore nella causale del pagamento, l’anziano è stato indotto a eseguire un secondo bonifico di pari importo, senza tuttavia ricevere la merce né la restituzione delle somme versate. Gli accertamenti svolti dai Carabinieri e il tracciamento dei flussi finanziari hanno permesso di risalire a un conto corrente riconducibile all’indagato.
Nel secondo episodio, i Carabinieri di Pollenza hanno denunciato un cittadino romeno di 35 anni, senza fissa dimora e già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile di truffa aggravata perpetrata con la cosiddetta “tecnica del resto”. L’indagine è scaturita dalla denuncia presentata dalla titolare di un bar del centro cittadino, che nei giorni scorsi è stata raggirata dall’uomo. Il 35enne, dopo aver acquistato un pacchetto di sigarette ed esibito una banconota da 50 euro, approfittando della presenza di più clienti e mediante una collaudata tecnica di distrazione, ha indotto l’esercente a consegnargli il resto senza mai consegnare effettivamente il denaro. Le indagini, supportate dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblica e privata e dalle testimonianze raccolte, hanno consentito di identificare il presunto responsabile.
I Carabinieri rinnovano l’invito ai cittadini e agli operatori commerciali a prestare la massima attenzione, sia negli acquisti online sia nelle operazioni di pagamento in contanti, segnalando tempestivamente qualsiasi situazione sospetta alle Forze dell’Ordine.
Le informazioni sono state fornite nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione delle rispettive fasi del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.


