nota del Presidente del Consiglio d’Istituto del Liceo “Leopardi” di Recanati
La Presidente del Consiglio d’Istituto del Liceo “Giacomo Leopardi” di Recanati, visti gli articoli apparsi di recente sulla stampa in merito a un corso organizzato presso la nostra scuola e tenuto conto di quanto emerso nella seduta del 10 febbraio 2026, alla presenza dei partecipanti al corso e delle famiglie, ci tiene, a nome del Consiglio di Istituto, a specificare quanto segue.
Il Corso in questione rientrava tra i 60 corsi organizzati dagli studenti del liceo nell’ambito delle giornate culturali che si svolgono ogni anno e rientrano nel diritto di assemblea degli studenti i quali gestiscono le suddette giornate in autonomia con la supervisione della scuola per quanto attiene ai relatori esterni.
Nella specie, il corso in questione vedeva come relatore e organizzatore di esso uno studente del nostro liceo molto appassionato di storia e ad esso ha partecipato un numero ridotto di alunni, su base del tutto volontaria.
Durante il corso, da quanto riferito al Consiglio di Istituto dagli stessi studenti partecipanti ad esso, risulta che non si siano verificati attacchi alle istituzioni o diffuse narrazioni di parte o propagande partitiche di alcun tipo anche durante i collegamenti on-line con alcuni giornalisti.
Ci teniamo a precisare che la nostra scuola garantisce il pluralismo e la libertà di espressione finalizzati alla formazione di un pensiero critico, ma sempre nel rispetto dei limiti fissati dal nostro ordinamento, ed ha ben a mente le finalità educative e civiche proprie della istruzione pubblica.
Ci si dissocia quindi da qualsiasi forma di strumentalizzazione politica della nostra scuola, che non ha mai legittimato, al contrario di quanto affermato in alcuni articoli di stampa, narrazioni propagandistiche o unilaterali, facendo sempre riferimento nel suo operato ai valori della nostra Costituzione.
Recanati, 12/02/2026 – Il Presidente del Consiglio di Istituto Avv. Rita Sisti



3 commenti
OTTIMO!
Intervento autorevole ed encomiabile da parte della Presidente. La intemerata di Azione (che ha visto anche un’interrogazione al Ministro da parte di un’europarlamentare sua rappresentante, lautamente stipendiata con i soldi dei contibuenti) conferma ancora una volta di più – ove ve ne fosse stato ancora bisogno – l’acuta osservazione di Umberto Eco a proposito dei social web, la quale potrebbe a buon diritto estendersi anche a molti tra gli attuali carneadi che affollano l’attuale scenario politico
RI-OTTIMO!