Nella tarda mattinata di ieri, a Visso, i Carabinieri della locale Stazione, in collaborazione con i colleghi di Ussita, nel corso di un servizio di controllo del territorio per la prevenzione e repressione dei reati predatori, dopo un inseguimento hanno fermato un’auto con due uomini a bordo. L’intervento è scaturito dopo aver notato un veicolo che, proveniente dall’opposto senso di marcia a quello dei militari, sulla strada provinciale 135 che collega i Comuni montani di Visso e Ussita, procedeva a velocità particolarmente sostenuta effettuando diversi sorpassi, creando pericolo per la circolazione degli altri utenti della strada. I Carabinieri, insospettiti, hanno deciso di invertire il senso di marcia e porsi all’inseguimento dell’autovettura sospetta che, dopo diversi chilometri, è stata raggiunta e bloccata.
I militari hanno identificato i due occupanti: un 63enne e un 43enne entrambi residenti nella provincia di Napoli, già noti alle Forze dell’Ordine, mentre l’auto sulla quale viaggiavano è risultata noleggiata sempre nella provincia partenopea. I due uomini, sin da subito hanno mostrato un atteggiamento guardingo e insolitamente agitato e per tale motivo i Carabinieri hanno deciso di approfondire il controllo sottoponendoli a perquisizione personale e veicolare. All’esito della perquisizione i militari hanno rinvenuto, tra il sedile posteriore e il porta bagagli, un generatore di corrente portatile e diversa attrezzatura e utensileria tipicamente utilizzata nei cantieri edili. L’approfondimento del controllo ha permesso di accertare che i due, poco prima, avevano commesso un furto all’interno di un cantiere edile per la ricostruzione post sisma nella località Frontignano di Ussita.
Accompagnati in caserma per le formalità di rito, i due uomini sono stati denunciati in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per furto aggravato in concorso.
Inoltre, sempre nel contesto dei controlli effettuati, i Carabinieri hanno appurato che il 43enne, era destinatario di Foglio di Via Obbligatorio, per la durata di due anni, da diversi Comuni dell’entroterra maceratese tra i quali proprio Visso e Ussita e per tale violazione, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.
L’episodio rientra nell’ambito dei servizi di controllo del territorio intensificati per la prevenzione dei reati predatori.
Le informazioni sono state fornite nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione delle rispettive fasi del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.


