Lettera aperta di GIOACCHINO DI MARTINO al Direttore di RADIO ERRE
Caro Direttore, quest’oggi sono a chiederti ospitalità per una personale riflessione su di un recentissimo accadimento nella vita pubblica della città di Porto Recanati. Evento che, a mio parere, sta suscitando più che giuste reazioni negative ma che era del tutto prevedibile e ben si inserisce in quello che è stato il percorso gestionale a cui si sono attenuti le donne e gli uomini che da circa cinque anni albergano a Palazzo Volpini. Percorso gestionale che rientra in ciò che nella lingua inglese viene definito “ self serving bias” e che, nella lingua italiana, può essere definito come il fenomeno per cui i successi sono frutto della capacità personale mentre gli insuccessi sono da attribuirsi a fattori esterni. In psicologia è un fenomeno che si studia sistematicamente dagli anni ’70 ma, come tutti ben sappiamo, è un fenomeno che forse coincide con la nascita dell’uomo.
I giorni, le settimane, i mesi di vita di questa giunta comunale sono stracolmi di roboanti bollettini in cui vengono annunciati appalti fatti apparire come frutto del loro diuturno e costante impegno a favore della città ma che in realtà, conoscendo i tempi realizzativi delle Opere Pubbliche, non sono altro che il completamente di iniziative assunte negli anni precedenti.
Gli incidenti di percorso invece vengono minimizzati se non addirittura tutti addebitati al modo scomposto con cui le opposizioni (che è bene sempre ricordare rappresentano i due/terzi dei voti espressi dagli elettori) svolgono il proprio ruolo di controllo. Per non parlare poi di come è stato gestito il cosiddetto” MIRACOLO DELL’AMIANTO” che, a quanto si dice, ha visto bloccati tutti i documenti per i processi di beatificazione dell’intera giunta a causa dei più accorti esami voluti dall’ASUR e dai quali è scaturita di nuovo la presenza dell’amianto con obbligo di un nuovo incapsulamento della copertura dell’ex Montecatini. Comportamenti, questi, che ben si inquadrano in coloro nei quali il rispetto delle opinioni altrui è del tutto marginale. E nulla cambia che si tratti di un contesto privato o pubblico/istituzionale.
Quindi più che naturale che la possibilità di poter trasformare il semplice ruolo di ospitante in quello di star dell’evento, su un palcoscenico dove il vero protagonista nonché decisore di tutto quanto finanziato, realizzato e programmato era e resta il Presidente della Giunta regionale, diventasse un’ulteriore occasione per ritagliarsi una visibilità di gran lunga superiore al ruolo istituzionale di competenza. Ruolo il cui corretto assolvimento avrebbe comportato l’invito a partecipare anche ai capi gruppo delle forze politiche di minoranza presenti in Consiglio comunale.
Ma naturalmente così non è stato perché probabilmente la funzione di rappresentanza del sindaco viene confusa con il famoso detto che “in un pollaio basta un solo gallo”. Per cui: fuori le minoranze! Avendo però un pò di dimestichezza con la politica locale sarebbe azzardato pensare che se il Presidente della Giunta Regionale è stato per ben due volte a discutere della difesa della costa molto sia dovuto all’attività silenziosa delle minoranze e della Senatrice del collegio? La risposta non sono in grado di darla però, caro Direttore, termino riportando le parole del Presidente della Giunta che forse un indizio lo rivela: “Acquaroli ha ribadito la volontà di includere i balneari nel confronto perché «hanno una visione complessiva» delle dinamiche costiere.”
Con viva cordialità.
Gioacchino Di Martino
Porto Recanati, 14 febbraio 2026


