Un corteo per difendere la libertà di espressione e il diritto degli studenti a organizzare momenti di confronto nelle scuole. È quello annunciato per questa mattina a Recanati, nato dalla mobilitazione degli studenti del Liceo cittadino dopo le polemiche legate a un incontro organizzato durante le giornate di autogestione. La manifestazione prevede il raduno alle ore 8 in viale Aldo Moro, davanti all’ingresso della scuola, e l’arrivo del corte in Piazza Leopardi. Tra i partecipanti è annunciata anche la presenza del giornalista Andrea Lucidi, uno dei protagonisti della vicenda.
Tutto nasce da un incontro online organizzato dagli studenti durante le Giornate culturali dell’istituto quando, in collegamento on line, i giornalisti Andrea Lucidi e il collega Vincenzo Lo Russo hanno raccontato la loro esperienza giornalistica nel Donbass. Secondo gli studenti, si è trattato di un’iniziativa nata esclusivamente con finalità informative e di confronto.
Tuttavia l’evento ha suscitato reazioni istituzionali e politiche dopo l’intervento pubblico della vicepresidente del Parlamento Europeo, Pina Picierno, che ha definito l’iniziativa “gravissima”, coinvolgendo anche il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. Le accuse rivolte ai due reporter riguarderebbero un presunto rischio di propaganda filorussa, circostanza che, secondo quanto riferito dagli studenti, sarebbe stata smentita dalla scuola stessa. Parte delle critiche è legata alla collaborazione dei due giornalisti con la testata International Reporters ritenuta vicina alla narrativa del Cremlino.
Gli studenti promotori dell’incontro respingono però le accuse di indottrinamento, sostenendo che durante la conferenza non siano stati espressi contenuti di propaganda politica ma soltanto testimonianze sulla vita quotidiana nelle zone di guerra. La vicenda è stata rilanciata anche dal portale studentesco Skuola.net, che ha raccolto le testimonianze degli studenti e le segnalazioni di episodi di bullismo e minacce rivolte al ragazzo che ha organizzato l’incontro, con messaggi intimidatori e pressioni personali.
Secondo i promotori della manifestazione, il rischio è che si crei un precedente pericoloso per l’autonomia studentesca. «Non si tratta di condividere o meno le opinioni degli ospiti – spiegano – ma di difendere il diritto degli studenti a organizzare momenti di confronto senza pressioni esterne». Il corteo nasce dunque con l’obiettivo dichiarato di rivendicare pluralismo, libertà di informazione e autonomia delle iniziative studentesche.
Gli organizzatori sottolineano come la scuola debba restare un luogo di dialogo e confronto, libero da intimidazioni e strumentalizzazioni politiche.


