Non un crollo improvviso né un forte boato, ma un lento e silenzioso scivolamento del terreno che ha provocato il cedimento di un muretto di confine. È quanto avvenuto nelle ultime ore in via Beato Placido, a Recanati, lungo la strada che collega la via con via Corridoni.
Il manufatto, che fungeva anche da recinzione per un’abitazione privata, ha progressivamente ceduto verso l’interno della proprietà per diversi metri. Nel movimento sono stati trascinati anche la ringhiera in ferro sovrastante e un palo dell’illuminazione pubblica. Lo smottamento ha inoltre compromesso la scala esterna dell’abitazione, quella che consentiva l’accesso diretto al piano terra, rendendola di fatto inutilizzabile.
Secondo le prime informazioni, l’episodio non sarebbe collegato alle piogge insistenti degli ultimi giorni, ma si sarebbe verificato per cause diverse che dovranno essere accertate.
Il proprietario dell’immobile, visibilmente amareggiato, parla di una situazione che definisce annunciata. Il residente sostiene infatti di aver segnalato più volte, nel corso degli anni e fin da quasi un decennio fa, il rischio di cedimento della struttura, senza che venissero effettuati interventi risolutivi. Segnalazioni che, a suo dire, sarebbero rimaste senza riscontro fino al verificarsi del danno.
Resta ora aperta la questione delle responsabilità. Il proprietario ritiene che, trattandosi di un’opera che insiste su un tratto viario pubblico, debba essere il Comune di Recanati a farsi carico del ripristino.
Una vicenda che potrebbe portare all’avvio di verifiche tecniche e amministrative per chiarire competenze, obblighi manutentivi e coperture economiche degli interventi necessari.


