“Italia sotto bavaglio su questioni tabù?” Se lo chiede l’l’Associazione Marche Terre Libere, martedì 3 marzo 2026, ore 21.00 all’ Auditorium Centro Mondiale della Poesia, Piazzale Franco Foschi, Recanati (MC)
“Nel mese di novembre 2025 è stata impedita una conferenza del Professor Angelo D’Orsi, assieme al prof. Alessandro Barbero, contro la russofobia, al Polo del 900, con eurodeputati ed esponenti politici a sollecitare l’annullamento dell’evento. Sempre nel 2025 è stato chiuso unilaterlamente il conto corrente di un’emittente web, Visione TV. Gianni Pierini, uno studente del liceo “G. Leopardi” di Recanati, coinvolto nell’organizzazione dell’incontro con alcuni reporter del Donbass è finito al centro di interrogazioni parlamentari e campagne mediatiche. Consapevoli di tre fatti gravi che ledono la libertà d’opinione, abbiamo deciso di organizzare un incontro, perché proprio nelle Marche, in un liceo, in una scuola che dovrebbe essere espressione autonoma della sua comunità educante, abbiamo visto trasformare un normale momento di approfondimento in un caso politico nazionale» spiega Filippo Pannelli, presidente dell’associazione culturale Marche Terre Libere. Sono le motivazioni al cuore dell’iniziativa “Italia sotto bavaglio. Scuola, cultura e nuova censura politica” .
L’evento è previsto per martedì 3 marzo 2026, ore 21.00 all’ Auditorium Centro Mondiale della Poesia, Piazzale Franco Foschi, Recanati.
Tra gli ospiti, oltre al prof. Angelo D’Orsi , saggista e storico, saranno presenti Gianni Pierini, studente del liceo “G. Leopardi” di Recanati, coinvolto nell’organizzazione dell’incontro con i reporter del Donbass, Francesco Toscano, giornalista e direttore di Visione TV,, Laura Cardarelli, insegnante. I reporter Andrea Lucidi e Vincenzo Lorusso, collegati da remoto, che racconteranno il loro lavoro sul campo nel Donbass.
Sarà un dialogo a più voci e si discuterà di tre nodi strettamente collegati- spiegano gli organizzatori-: la libertà di insegnamento e l’autonomia delle scuole; il ruolo della cultura e del pensiero critico in tempo di guerra; le nuove forme di censura mediatica e finanziaria che colpiscono le voci dissenzienti.”Sul tema è tornato anche Gianni Pierini che ribadisce: ” “l’iniziativa al liceo era autorizzata. Difendo il principio del confronto tra opinioni diverse”


