Di Oreste Cecchini
La partita che doveva rilanciare le quotazioni salvezza della Recanatese si è trasformata in una mezza condanna. L’UniPomezia sbanca il Tubaldi 2 a 0 e i leopardiani vedono allontanarsi sempre di più la possibilità di uscire dal pantano dei play out quando mancano 8 giornate alla fine del campionato. Viceversa si sta materializzando il rischio di essere risucchiati nella lotta per evitare la retrocessione diretta, anche alla luce dell’odierno successo della Sammaurese e della prossima sfida che vedrà i giallo rossi impegnati nel derby di Castelfidardo ultimo in classifica ma che oggi ha reso vita dura alla vice capolista Ostia Mare. La cronaca. Partenza a razzo dell’UniPomezia che già al 2’ passa in vantaggio con un tiro micidiale da fuori area di Amadio che seppur decentrato, coglie l’angolino dell’incolpevole portiere locale. Come se non bastasse cinque minuti dopo occorre un mezzo miracolo di Zagaglia che respinge un tiro ravvicinato del solito Amadio che perde l’occasione per il raddoppio, per il quale non ci sarà da aspettare molto. La Recanatese si fa viva al 22’ ma ottiene solo l’angolo, con il portiere che devia una conclusione ravvicinata. A proposito dei corner 8 a 4 a favore dei locali che risulterà l’unica nota positiva di una giornata storta sotto ogni punto di vista, nella quale si è registrato un deciso passo indietro rispetto alla prova con l’Atletico Ascoli. Al 32’ ancora Amadio che costringe Zagaglia alla deviazione, ma al 33’ da posizione angolata, De Santis coglie l’angolo alto con un tiro a giro sul quale questa volta l’estremo locale nulla può. Un minuto dopo ancora gli ospiti che vanno vicinissimi al tris, con una traversa colpita da D’Alessandris. La Recanatese si rende pericolosa al 39’ con una punizione di D’Angelo che sfiora l’incrocio. Nel secondo tempo gli ospiti badano soltanto al controllo della partita ma al 20’ è sempre Zagaglia ad evitare il peggio, deviando in corner. La Recanatese fa registrare un maggior possesso palla e al 27’ non è fortunata, allorché D’Angelo in area, con un tiro al volo, si vede respingere la minaccia dal portiere ospite che si salva in angolo. La Recanatese tiene palla ma la manovra è sterile. Il Pomezia controlla senza rischiare nulla e porta a casa la terza vittoria negli ultimi quattro incontri disputati, a testimonianza del suo buon momento di salute. Per i leopardiani una sconfitta che inasprisce una crisi sempre più profonda con soli 5 punti raccolti nelle ultime nove giornate e la vittoria in casa che manca dallo scorso mese di novembre. Alla luce dei risultati odierni servirà un miracolo per uscire dai play out mentre sarà importante guardarsi alle spalle con l’augurio che la sosta programmata nel prossimo fine settimana per il torneo giovanile di Viareggio, possa servire a ricaricare le batterie di una squadra che da qui alla fine sarà chiamata a disputare otto finali per cercare di mantenere la serie D.


2 commenti
se non crolla ancora play out.
dirigenti e proprieta fanno a gara a fare pieta.
città sputtanatissima.
3.5 milioni di mutuo.
Attenti che ora puntato alla BCC di Recanati per fare anche li disastri.
In uno stadio abbandonato dai tifosi, anche oggi si è assistito allo spettacolo indecente di una squadra che i dirigenti hanno assemblato scientificamente per retrocedere. Ci riusciranno, un minuto dopo daranno le dimissioni.
Li ricorderemo per almeno 25 anni, quelli che dovranno passare per estinguere il mutuo da 3 milioni e rotti che la giunta Bravi ha messo sulle spalle dei cittadini al loro posto.
Se avessero un minimo di dignità dovrebbero dimettersi in blocco stasera, a partire in ordine dal presidente, dal direttore sportivo dal team manager dal match analyst e compagnia bella.