Una scuola attenta alle lingue, capace di innovare la didattica e, soprattutto, di accendere entusiasmo tra studenti e studentesse. È questo il tratto distintivo della scuola secondaria di primo grado “M. L. Patrizi” di Recanati, che anche quest’anno ha rinnovato un appuntamento ormai atteso e partecipato: l’incontro con Le Théâtre Français International, compagnia di attori madrelingua francesi.
Sabato 14 marzo 2026 l’Aula Magna dell’istituto si è trasformata in un vivace laboratorio linguistico e culturale. Gli alunni delle classi prime hanno assistito allo spettacolo in lingua francese “Voyage en Francophonie”, mentre le classi seconde e terze si sono cimentate con entusiasmo nell’attività musicale “La France en chansons”, una coinvolgente sfida a colpi di karaoke.
Il viaggio nella francofonia ha portato gli studenti, attraverso una narrazione coinvolgente e interattiva, alla scoperta di paesi e culture diverse: dal Marocco al Québec, dal Senegal al Vietnam. Un percorso che ha permesso di comprendere come il francese sia una lingua viva e globale, parlata da oltre 396 milioni di persone e diffusa in più di 90 paesi membri dell’Organizzazione Internazionale della Francofonia.
Non solo apprendimento, ma anche partecipazione attiva: lo spettacolo si è aperto con il canto collettivo dell’inno della francofonia, “Ensemble”, simbolo di dialogo, rispetto e condivisione tra i popoli. Al termine, gli studenti hanno messo alla prova la propria comprensione attraverso un questionario, dimostrando attenzione e coinvolgimento.
Ma è stata soprattutto l’attività “La France en chansons” ad accendere l’energia delle classi. Una vera e propria gara musicale, preparata nei mesi precedenti con un lavoro approfondito su testi, biografie di artisti francofoni e aspetti linguistici. Gli studenti, utilizzando tablet e interagendo con il megaschermo, si sono sfidati tra canto, grammatica e lessico, in un clima di entusiasmo contagioso.
Un approccio didattico che conferma l’attenzione della scuola Patrizi verso l’apprendimento delle lingue straniere attraverso metodologie innovative e coinvolgenti. La musica, in particolare, si è rivelata uno strumento potente: le canzoni, amate e riconoscibili, motivano gli studenti, rendono l’apprendimento naturale e contribuiscono a consolidare nel tempo lessico, pronuncia e strutture grammaticali.
Fondamentale anche la collaborazione con i docenti di musica, che ha permesso di approfondire alcuni brani fino alla loro esecuzione strumentale, rafforzando ulteriormente il legame tra lingua e creatività.
Il risultato è stato evidente: ragazzi e ragazze partecipi, motivati, entusiasti. Alla fine della giornata, stanchi ma soddisfatti, senza voce ma pieni di energia, consapevoli di aver imparato divertendosi.
Un’esperienza che dimostra come la scuola possa essere un luogo vivo, capace di unire qualità didattica e passione, trasformando lo studio delle lingue in un viaggio coinvolgente e indimenticabile.


