Momenti di grande tensione per il Chieti Calcio al ritorno dalla trasferta di Recanati, dove la squadra ha subito un’altra sconfitta in Serie D. Nel tardo pomeriggio di ieri, a circa un chilometro dal casello di Loreto sull’autostrada A14, il pullman della squadra è stato preso di mira da un gruppo di almeno venti persone che hanno tentato di bloccarne la corsa.
Secondo le testimonianze raccolte, gli assalitori sono comparsi improvvisamente sulla carreggiata, lanciando pietre e altri oggetti contro il mezzo. Uno dei sassi ha mandato in frantumi il vetro oscurato dell’uscita di sicurezza, mentre sulla fiancata è rimasta un’ammaccatura evidente. A bordo c’erano i giocatori e due dirigenti: fortunatamente nessuno ha riportato ferite, ma la paura è stata intensa.
Decisiva è stata la prontezza dell’autista, che con una manovra tempestiva è riuscito a evitare il blocco e a mettere in sicurezza la squadra, allontanandosi rapidamente dalla zona.
Le indagini sono state affidate alle Digos di Macerata e Chieti, che stanno lavorando per identificare i responsabili. Le verifiche si concentrano su una frangia di ultras teatini che nei giorni scorsi aveva espresso apertamente il proprio malcontento nei confronti della società e della squadra, ritenute responsabili di un campionato al di sotto delle aspettative e di promesse non mantenute.
Questo il comunicato stampa ufficiale della società:

🎬 LA VITA VA COSÌ –
⏰ Spettacolo pomeridiano ore 18.00
⏰ Spettacolo serale ore 20.45
Recanati, Sala Gigli
Viale Cesare Battisti, 52
www.liveticket.it
Biglietteria aperta dalle 17.30
Biglietto intero 7.00
Biglietto ridotto 5,00 € (Bambini fino a 8 anni e Over 65 anni)
Mercoledì posto unico: 5.00€


3 commenti
Mi auguro che la Digos identifichi i delinquenti responsabili dell’assalto e che costoro vengano mandati sotto processo, tra i vari reati ipotizzabili, anche per concorso in tentato omicidio, auspicando in tale sede la condanna al massimo della pena senza alcuna possibilità di accesso a riti alternativi e a ‘scontistiche’ varie.
Spero che quanto riportato da Mario Pinelli si concretizza, anzi, il mio sogno sono i lavori forzati e non solo per questi individui, ma visto che nel ns paese la legge è troppo permissiva, penso che più di un daspo non riceveranno.
Viva L’Italia
in genere le squadre sanno benissimo chi sono gli ultras, l’indagine si potrebbe concludere in mezza giornata, ma i Teatini lo vogliono davvero?