Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Macerata ha potenziato nelle ultime settimane l’attività preventiva e di monitoraggio sul territorio, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza e contrastare reati legati ai furti, allo spaccio di stupefacenti e alle violazioni del Codice della Strada. I servizi, condotti congiuntamente dalle Stazioni e dai Nuclei Radiomobili della provincia, hanno portato a diversi interventi e accertamenti.
A Macerata la Sezione Radiomobile è intervenuta per un incidente che ha visto protagonista un 23enne del posto, finito fuori strada mentre era alla guida della sua moto Suzuki. Il giovane, trasportato all’ospedale regionale di Ancona, è stato dimesso con una prognosi di 30 giorni. Gli accertamenti successivi hanno evidenziato un tasso alcolemico di 1,51 g/l, motivo per cui è scattata la denuncia per guida in stato di ebbrezza.
Sempre per lo stesso reato è stato denunciato anche un 28enne pakistano residente a Monte San Giusto. L’uomo è risultato positivo all’alcol test – con un valore pari a 0,98 g/l – dopo essere rimasto coinvolto in un sinistro senza feriti a Corridonia. Oltre alla denuncia, gli è stata immediatamente ritirata la patente di guida e l’auto è stata affidata a una persona idonea alla conduzione.
A Tolentino i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile sono intervenuti dopo la segnalazione di un uomo molesto all’interno di un bar. Il 26enne, di origine egiziana e domiciliato a Serravalle di Chienti, è stato sanzionato per ubriachezza molesta e segnalato al Prefetto perché trovato in possesso di un grammo di hashish, sequestrato per la successiva distruzione.
Nel corso dello stesso servizio è stato inoltre fermato un 27enne residente nel tolentinate, di origini senegalesi, sorpreso al volante nonostante la patente fosse stata sospesa in via cautelare. L’uomo, inoltre, circolava senza copertura assicurativa. Per lui sono scattate sanzioni per circa mille euro e la segnalazione alla Prefettura, oltre al sequestro del veicolo
Le informazioni sono state fornite nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione delle rispettive fasi del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.


