I Carabinieri della Stazione di Montefano, al termine delle indagini svolte, hanno deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria un 25enne residente del luogo, ritenuto responsabile del reato di lancio di fumogeni in ambiente sportivo, previsto e punito dall’art. 6 della Legge 401/1989.
L’episodio risale al 1° febbraio scorso, quando i militari, impegnati nel servizio di ordine pubblico presso lo stadio comunale in occasione dell’incontro di calcio valido per il campionato regionale di Eccellenza “Montefano – Urbino”, hanno accertato che, dalla tribuna principale, uno spettatore ha acceso un fumogeno, spegnendolo subito dopo sui gradoni. Successivamente, lo stesso soggetto ha acceso un secondo fumogeno, lanciandolo in direzione del campo di gioco, che ha emanato fumo di colore viola. Il fumogeno è finito nello spazio compreso tra la tribuna e la rete di separazione del terreno di gioco.
A seguito dell’accaduto, i Carabinieri hanno analizzato le immagini registrate dalla telecamera installata dalla società ospitante, riuscendo così a identificare l’autore del gesto, successivamente denunciato. Non si sono verificati turbamenti dell’ordine pubblico e nessuna persona è rimasta ferita. Tuttavia, per la gravità del comportamento e i potenziali rischi connessi, è stata richiesta alla Questura di Macerata l’adozione della misura del DASPO nei confronti del responsabile.
L’Arma dei Carabinieri rivolge un fermo invito a tutti i tifosi e agli spettatori affinché evitino gesti irresponsabili come l’accensione e il lancio di fumogeni o altri oggetti pericolosi: azioni di questo tipo, oltre a costituire reato, possono provocare conseguenze ben più gravi, mettendo a rischio l’incolumità di atleti, famiglie e bambini presenti sugli spalti, oltre a compromettere il regolare svolgimento delle manifestazioni sportive.
Le informazioni sono state fornite nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione delle rispettive fasi del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.


