Di Maura Nardi
La Recanatese non riesce ad allungare il trand positivo che nelle ultime stagioni l’ha vista sempre vittoriosa nei derby contro l’Ancona disputati al Tubaldi. Questa volta i dorici rompono il tabu vincendo 4 a 2 e continuando la marcia in testa alla classifica assieme al Teramo che ha espugnato di misura Macerata. Per la Recanatese la situazione resta delicata con il quart’ultimo posto, ma con la zona franca che si allontana sempre di più alla luce dei successi di Pomezia e Termoli.
Non è stata una brutta prova quella dei giallo rossi che hanno schierato in campo l’ultimo arrivato Scorza, ma le ormai croniche amnesie difensive hanno spianato la strada agli anconetani che sono riusciti a trovare quattro gol nei primi quaranta minuti di gioco. Buona ma infruttuosa la reazione dei leopardiani nel secondo tempo che si è aperto sotto un violento acquazzone, ma ormai era troppo tardi.
L’Ancona trova subito il gol. Passano soltanto tre minuti e Pecci approfitta di un pasticcio tra portiere e difensore per gonfiare la rete dell’1 a 0. La Recanatese prova a reagire. Eleuteri mette dentro l’1 a 1 ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Proteste, ma il gioco va avanti e al quarto d’ora arriva il raddoppio degli ospiti. Pecci pesca Cericola che tutto solo batte per la seconda volta Zagaglia. La reazione della Recanatese è sterile e l’Ancona mette in ghiaccio il risultato con una gran botta di Pecci. Alla mezz’ora la Recanatese accorcia con Pierfederici, su imbeccata di D’Angelo. La gioia del gol dura poco perché qualche minuto più tardi Zagaglia stende Kouko. Lo stesso attaccante dal dischetto non sbaglia e ristabilisce le distanze. Prima dell’intervallo una bella parata di Salvati su D’Angelo.
La ripresa vede l’Ancona meno arrembante perché il largo margine di vantaggio è più che rassicurante. La Recanatese ne approfitta e accorcia le distanze con Pesaresi su un assist di D’Angelo. Per l’attaccante è il quarto gol in campionato, arrivato in un derby che si è giocato anche in famiglia vista la presenza di papà Emanuele sulla panchina degli anconetani in qualità di assistente di Maurizi. Il gol riaccende una piccola fiammella delle speranze che però si infrangono sulla traversa di D’Angelo. La Recanatese continua a spingere ma alla mezz’ora l’Ancona getta alle ortiche il quinto gol con l’ex Zini. Nel finale botta di Chiarella, parata da Salvati.
La partita termina con l’Ancona a festeggiare sotto lo specchio di stadio riservato ai propri tifosi arrivati in massa. La Recanatese, soltanto una vittoria nelle prime sei partite di questo nuovo anno, guarda con preoccupazione alla classifica e al calendario che domenica prossima la vedrà impegnata a Lido di Ostia contro l’ex capolista.

