Nuovo sviluppo dell’operazione “Potentia”, l’inchiesta antimafia coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Ancona che ha portato allo smantellamento di un’organizzazione dedita al traffico di stupefacenti tra Potenza Picena e i comuni della costa maceratese.
Nei giorni scorsi i Carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche hanno eseguito quattro ulteriori misure cautelari: un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e tre obblighi di dimora con divieto di uscita notturna.
L’attività investigativa rappresenta il naturale proseguimento dell’operazione conclusa il 22 gennaio scorso, quando nove persone furono arrestate in esecuzione di un’ordinanza del G.I.P. del Tribunale di Ancona, su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, con il supporto della Procura di Macerata. Gli indagati sono ritenuti gravemente indiziati di far parte di un’associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, reato previsto dall’art. 74 del D.P.R. 309/1990.
Dopo l’esecuzione delle nuove misure, il G.I.P. di Ancona ha proceduto agli interrogatori preventivi, confermando i provvedimenti cautelari alla luce delle dichiarazioni rese e del quadro indiziario emerso, ritenendo concreto il rischio di reiterazione dei reati.
Le indagini si sono concentrate su due fronti principali:
da un lato il favoreggiamento della latitanza di un soggetto condannato per reati di tipo mafioso, dall’altro il rafforzamento della rete di spaccio sul territorio.
In particolare, i Carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche, insieme al ROS – Sezione Anticrimine di Ancona, hanno arrestato un uomo già legato ad ambienti di criminalità organizzata, ritenuto responsabile di aver fornito un supporto logistico determinante a un latitante, capo di un’associazione mafiosa. La pericolosità dell’indagato è stata ulteriormente confermata dal ritrovamento di un’arma nella sua disponibilità nel corso di una perquisizione effettuata lo scorso 22 gennaio.
Per quanto riguarda il traffico di droga, sono stati invece sottoposti all’obbligo di dimora tre soggetti considerati elementi chiave nella distribuzione delle sostanze stupefacenti nell’area costiera.
Con questi nuovi provvedimenti, l’Arma dei Carabinieri ribadisce l’impegno nel contrasto alla criminalità organizzata e allo spaccio di droga nel territorio maceratese, colpendo sia le reti di distribuzione sia i soggetti contigui ai contesti mafiosi.
Si ricorda che i provvedimenti adottati rientrano nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.


