Prosegue con costanza l’attività di controllo del territorio svolta dai Carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche, finalizzata a garantire sicurezza, ordine pubblico e tutela della cittadinanza, con particolare attenzione anche alla prevenzione dei comportamenti pericolosi legati all’abuso di alcol.
Nel primo intervento, a Civitanova Marche, i militari dell’Aliquota Radiomobile sono intervenuti presso un bar della periferia nord della città, dove un soggetto in evidente stato di escandescenza, verosimilmente dovuto all’assunzione di bevande alcoliche, stava disturbando il regolare svolgimento dell’attività del locale e arrecando disagio alla clientela presente. L’uomo, un 33enne di nazionalità albanese, residente ad Appiano sulla Strada del Vino (BZ), è stato trasportato dal personale del 118 presso il locale ospedale, dove è stato accertato l’abuso etilico. Al termine degli accertamenti, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone e per ubriachezza.
Un secondo episodio si è verificato a Porto Recanati, dove i militari della locale Stazione Carabinieri, con l’ausilio di un equipaggio dell’Aliquota Radiomobile di Civitanova Marche, hanno controllato un 47enne di Recanati alla guida di una Fiat Panda. Il conducente, apparso in evidente stato di alterazione, ha rifiutato di sottoporsi all’accertamento etilometrico e ha provocato schiamazzi, disturbando la pubblica quiete. La patente di guida è stata ritirata e il veicolo affidato al soccorso stradale. L’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone e per rifiuto di sottoporsi ad accertamento alcolemico.
L’Arma dei Carabinieri ribadisce come tali interventi rientrino in un più ampio dispositivo di prevenzione e vigilanza, messo quotidianamente in atto a favore della collettività, non solo per contrastare situazioni di degrado e disturbo sociale, ma anche per incrementare la sicurezza sulle strade, tutelando tutti gli utenti e prevenendo comportamenti che possono mettere seriamente a rischio l’incolumità pubblica.
Le informazioni sono state fornite nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione delle rispettive fasi del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.


