Ci sono oggetti che non sono soltanto memoria, ma presenza viva di una storia che continua a parlare. È il caso dei Sandali di San Francesco d’Assisi, umile reliquia intrisa di Vangelo e povertà, che la comunità di Recanati si appresta ad accogliere e venerare in occasione dell’ottavo centenario della morte del Poverello, nel contesto del Giubileo Francescano.
Nella Diocesi di Macerata, la Parrocchia Duomo San Flaviano apre le porte del suo Duomo per offrire ai fedeli un segno concreto e toccante della spiritualità francescana. Per tutto l’anno giubilare, nella suggestiva Cappella dei Santi, sarà infatti esposta alla venerazione la reliquia dei Sandali del Santo di Assisi, intessuti dalle mani amorevoli di Santa Chiara d’Assisi.

Quei sandali raccontano molto più di un semplice frammento di storia: parlano di strade polverose percorse per annunciare la pace, di passi instancabili tra borghi e campagne, di una vita spesa senza riserve per il Vangelo. Sono il simbolo di una scelta radicale di povertà, di un cammino leggero e fiducioso, affidato interamente alla Provvidenza. Nel loro intreccio si riflette anche il legame profondo tra Francesco e Chiara, un’amicizia spirituale che ha generato una delle pagine più luminose della storia della Chiesa.
L’esposizione avviene nel Duomo di San Flaviano, accanto al sarcofago che custodisce le spoglie di Papa Gregorio XII, al secolo Angelo Correr, l’ultimo pontefice sepolto fuori Roma. Dopo aver rinunciato al pontificato nel 1415 per il bene dell’unità ecclesiale, egli si ritirò proprio a Recanati come legato pontificio per la Marca, dove morì nel 1417. Una presenza che richiama anch’essa umiltà e servizio alla Chiesa.
La reliquia sarà collocata nella stanza che precede la sagrestia, a lato dell’altare maggiore: uno spazio raccolto e silenzioso, quasi nascosto, che invita alla sosta e alla preghiera personale. Qui fedeli, pellegrini e visitatori potranno vivere un momento di intimità spirituale, lasciandosi interrogare da quei sandali semplici e consumati, segno di un Vangelo vissuto fino in fondo.
La Parrocchia San Flaviano invita tutti a trasformare questa visita in un vero cammino interiore, sulle orme del Santo di Assisi.


1 commento
perché si chiama soltanto diocesi di Macerata? e cancellato le altre, Tolentino, Cingoli, Treia e appunto Recanati, fino a poco tempo fa venivano menzionate tutte, certamente molta scarsità di preti, ma….si era andati avanti così da decenni