Avevano rubato un furgone per utilizzarlo come mezzo ariete o per trasportare la refurtiva dopo l’ennesimo colpo alle slot machine. Ma questa volta il piano è saltato: i carabinieri li seguivano già da tempo e sono scattate le manette.
Nella notte tra venerdì e sabato, intorno alle 2.30, è stato segnalato il furto di un furgone dal parcheggio interno di una ditta di noleggio carrelli elevatori a Loreto. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il mezzo sarebbe dovuto servire per compiere nuovi furti ai danni di esercizi pubblici, con particolare attenzione a slot machine e cambiamonete, oppure per agevolare la fuga dopo i colpi, prima di essere abbandonato.
Il modus operandi era però già al centro di un’indagine dei carabinieri della Compagnia di Jesi, impegnati da settimane a ricostruire una serie di furti analoghi messi a segno tra Jesi, Morrovalle, Loreto, Falconara, Potenza Picena e anche in Abruzzo. In diversi casi erano stati sottratti veicoli o targhe, poi utilizzati per colpire e dileguarsi rapidamente.
Intuito il possibile collegamento tra il furto del furgone e la scia di colpi precedenti, è stato attivato un dispositivo coordinato dai militari di Jesi, con il supporto del Nucleo Investigativo e della Sezione Radiomobile di Ancona. L’operazione ha portato al fermo di tre uomini di nazionalità romena, di 30, 39 e 44 anni, tutti con precedenti specifici, arrestati in flagranza con l’accusa di furto aggravato in concorso mentre rientravano nelle loro abitazioni ad Ancona.
Il furgone è stato recuperato immediatamente. Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare eventuali responsabilità dei tre arrestati negli altri episodi avvenuti nel Maceratese e nelle zone limitrofe. I tre sono stati condotti nel carcere di Montacuto, in attesa della convalida dell’arresto.


