Dal 13 novembre al 7 dicembre quattro appuntamenti tra musica, storia e arte nelle chiese della città

Il fascino della grande musica barocca torna a risuonare a Recanati con il nuovo festival “Recanati ’700 – Storia, musica, lettere, sociale”, in programma dal 13 novembre al 7 dicembre. Quattro appuntamenti per riscoprire il repertorio musicale e l’atmosfera del Settecento, secolo che ha fatto da ponte tra la ricchezza del barocco e la sensibilità moderna incarnata da Giacomo Leopardi.

L’iniziativa nasce dal Sistema Regionale del Barocco Musicale e dalla Fondazione Alessandro Lanari di Jesi, con il sostegno del Comune di Recanati e della Regione Marche. La rassegna è stata presentata lunedì 11 novembre in Comune, alla presenza dell’assessore alla Cultura Ettore Pelati e del sovrintendente del Sistema Regionale, Gianni Gualdoni.

“È un progetto già affermato a livello regionale – ha sottolineato Pelati – che siamo felici di accogliere nella nostra città. Sarà un viaggio negli stili e nella ricchezza del barocco, ma anche un’occasione per riscoprire alcune delle chiese più belle di Recanati, unendo cultura, arte e spiritualità”.

Gualdoni ha spiegato la scelta di Recanati come nuova “sede produttiva” del Sistema Barocco: “La città possiede un patrimonio artistico che non nasce con Leopardi, ma affonda le radici nel Sei e nel Settecento. Vogliamo congiungere quel periodo, culla di sensibilità nuove, con l’eredità leopardiana. Recanati è il luogo ideale per sviluppare una produzione continuativa delle nostre iniziative”.

Il festival si aprirà giovedì 13 novembre alle 17.30 con il convegno “Recanati tra ’600 e ’700 – Teatro, musica, cultura, socialità”, condotto dalla musicologa Paola Ciarlantini: un momento di approfondimento dedicato al contesto culturale che fece da terreno fertile alla nascita del pensiero leopardiano.

Poi sarà la musica la vera protagonista.
Il 21 novembre (ore 21, chiesa di San Francesco) si esibirà l’Orchestra Barocca delle Marche, con il mezzosoprano Ilaria Scarponi e il violinista Federico Guglielmo, in un programma che spazia da Vivaldi – con estratti dal perduto Siroe re di Persia e dalle celebri Quattro stagioni – fino a Haendel e Scarlatti.

Il 29 novembre (ore 17.30, chiesa di Santa Maria in Montemorello) sarà invece la volta dell’arpista Margherita Burattini, impegnata in un raro repertorio per arpe storiche con musiche di Frescobaldi, Pasquini e Quagliati. Un concerto intimo, ospitato nella suggestiva cappella privata della famiglia Leopardi.

La rassegna si chiuderà domenica 7 dicembre alle 17.30 nella chiesa di San Filippo Neri, autentico scrigno barocco, con il ritorno dell’Orchestra Barocca delle Marche e del violinista Guglielmo, insieme al soprano Jiayu Jin, vincitrice di importanti concorsi internazionali. Il programma, dedicato alla musica “arcadica”, proporrà brani di Haendel, Scarlatti e il celebre Concerto grosso per la notte di Natale di Arcangelo Corelli, eseguito per la prima volta nel 1690 al Vaticano.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero, con prenotazione obbligatoria al numero 338 8388746 o via mail a info@fondazionelanari.it

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