Recanati compie un nuovo passo nella candidatura del Teatro Persiani a Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Lo storico edificio ottocentesco, cuore culturale della città e riferimento per la scena artistica marchigiana, è stato inserito ufficialmente tra i 18 teatri italiani in corsa per il prestigioso titolo Unesco, insieme ad altre realtà di Marche, Emilia-Romagna e Umbria.
Nel settembre scorso una delegazione di esperti Unesco ha effettuato una visita conoscitiva per valutarne stato di conservazione, tutela, gestione e contesto urbanistico. L’esito non arriverà prima di luglio 2026, quando verrà stabilito se il Persiani possieda quel “valore universale eccezionale” necessario per entrare nella Lista dei patrimoni mondiali. Il riconoscimento aprirebbe le porte a fondi dedicati, collaborazioni internazionali e a un potenziale incremento del turismo culturale.
Tutela rafforzata attorno al Teatro: le prime misure
Intanto il percorso ha segnato un passaggio concreto: il Ministero della Cultura, tramite la Soprintendenza regionale, ha attivato la tutela indiretta delle aree circostanti il teatro. Il provvedimento, valido 120 giorni e prorogabile fino alla decisione finale, definisce un perimetro di protezione che coinvolge Largo Piero Cesanelli, parte di via Cavour, Piazzale Patrizi, Vicolo del Teatro, Vicolo San Michele e la Scalinata Sibillini. Residenti e attività della zona, avvisati formalmente dal Comune, dovranno adeguarsi alle nuove disposizioni. Si tratta di Pintucci Rita, Scorcella Anna Modesta, Pintucci Antonio, Cingolani Donatella, Cingolani Giorgio, Pintucci Francesco, Pintucci Jean Pierre, Marconi Patrizia, Monterotti Mario, S.C. Di Belelli Claudio & C.-S.A.S., Borsella Ivana, Canalini Andrea, Canalini Marco, Runci Maria Luisa, Pardi Angelo, Caporalini Sassaroli Giuseppe, Severini Anna Maria, Sampaolesi Nicola, Sabbatini Paola, Hotel La Ginestra Di Massaccesi N. E C. S.N.C., Castagnari Barbara, Castagnari Nicoletta, Castagnari Valentina, Vecchioli Scardezza Geltrude, Montanari Matteo, Ravaioli Francesca, Piatti Francesco Dino, Marconi Monia, Caumo Laura, Riccetti Orestina, Baia Mario, Guerrini Lorenza, Foglia Marianna, Mandolini Brunella, Mandolini Luigi, Coppari Paolo, Piangerelli Rita, Moretti Amalia, Moretti Alfredo, Moretti Rita, Buontempo Paola, Valletta Elvira, Moretti Claudia, Moretti Marco, Moretti Roberto, Moretti Renata, Fuselli Federica, Pipino Carmela, Paolini Gabriella, Massaccesi Daniele, Lorenzetti Raffaele, Massaccesi Serenella, Cingolani Maria, Sassetti Roberto, Preziuso Franca, Preziuso Manlio, Stortoni Valeria, Stortoni Vanni, Foglia Daniela, Foglia Franca, Foglia Maria Luisa, Vincenzetti Utilia, Marconi Franco, Marconi Sara, Marconi Silvia, Menotti Rossana, Cotechini Alberto, Galassi Anna Rita.
Tra le prescrizioni già operative: stop a dehors e strutture che possano nascondere la facciata del Persiani, divieto di installare impianti visibili come condizionatori o condotte d’aria su pareti rivolte verso il teatro. Ogni intervento edilizio nell’area tutelata dovrà essere autorizzato in via preventiva, con sanzioni previste dal Codice dei Beni Culturali in caso di inosservanza.
I cittadini avranno 80 giorni per presentare osservazioni, contribuendo alla fase istruttoria che passerà poi al vaglio della Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale.
La linea del Comune
L’Amministrazione sottolinea la volontà di procedere verso l’Unesco mantenendo un equilibrio tra salvaguardia del patrimonio storico e sostenibilità economica del centro città. Una sfida complessa ma decisiva per il futuro del Teatro Persiani e per l’immagine culturale di Recanati.

8 commenti
Scusate, ma quale ruolo istituzionale avrebbe radio erre per mettere online i nomi degli interessati alle disposizioni comunali? E’ legale?
La lettera del Ministero è stata pubblicato sull’albo pretorio del Comune e, quindi, è pubblica
Più che il Teatro Persiani, si dovrebbe candidare a patrimonio Unesco la rete stradale cittadina!
Testimonianza di resilienza a riprova di una condizione immutata nei secoli dei secoli.
Una rete stradale, fatta di buche, avvallamenti, dossi, dissuasori, frane, cedimenti, rotture, allagamenti, scavi, strettoie.
Una rete stradale ravvivata come si fa per il buon pane col lievito madre, dove il lievito madre dei locali Consoli amministratori è costituito dalle vergognose inutili palate di catrame, che ridanno vita all’antico manto stradale per qualche giorno.
NON TOCCATE LE NOSTRE STRADE!
Esse sono un patrimonio da salvaguardare al pari delle antiche vie Consolari Romane!
22,42 più legale e opportuno dei tuoi dubbi da ignorante.
Provi soddisfazione a dare dell’ignorante così, per gusto personale, senza alcuna prova che supporti le tue teorie? Hai mai pensato a fare un corso di gestione della rabbia? Farti aiutare da qualcuno? Guarda che non ci fai per nulla una bella figura. Io ho fatto una domanda, ho ottenuto risposta chiarificatrice, mi restano dei dubbi dopo aver visitato il sito del garante della privacy (riguardo alle scadenze) ma ho altro da fare che mettermi a investigare, potrà eventualmente farlo chi è interessato dal provvedimento. Perdo però un secondo per cercare di capire il perché ti senti in dovere di dare dell’ignorante in questa maniera, da bulletto. Veramente, mi sfugge il motivo. Chissà quanta rabbia alberga nel tuo cuore…
anonima 22,42 Posso fa’ come me pare!
Una follia!!
Non potranno nemmeno mettere una sedia fuori…il tutto per il nulla….
Già i tempi dell’ufficio tecnico sono quel che sono…
cioe’? i dehors già esistenti e le sedie davanti al teatro??