Il Comando Compagnia dei Carabinieri di Camerino ha rafforzato i controlli sul territorio per aumentare la sicurezza dei cittadini dell’entroterra. I servizi, svolti dalle Stazioni locali e dall’Aliquota Radiomobile, sono stati mirati soprattutto alla prevenzione dei furti in abitazione, allo spaccio di droga e al rispetto delle norme del Codice della Strada.
A Matelica, durante un posto di controllo, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile hanno intimato l’alt a un’auto che procedeva a forte velocità. Il conducente, invece di fermarsi, ha forzato il posto di controllo ed è fuggito per le vie del centro. Dopo alcuni chilometri di inseguimento, il veicolo è stato bloccato. Il conducente, un 23enne del posto, è risultato privo di patente perché revocata e, dopo un tentativo di fuga a piedi, è stato fermato. A bordo dell’auto si trovava anche un 27enne del luogo che, a seguito di perquisizione, è stato trovato in possesso di circa 5 grammi di marijuana. Il 23enne è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, mentre il 27enne è stato segnalato alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti; la droga è stata sequestrata.
A Camerino, i Carabinieri della Stazione locale hanno controllato un cittadino egiziano di 36 anni, domiciliato a Castelraimondo. Dagli accertamenti è emerso che l’uomo era irregolare sul territorio nazionale e privo di permesso di soggiorno. È stato quindi denunciato per ingresso e soggiorno illegale e accompagnato presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Macerata. Successivamente è stato trasferito al C.P.R. di Milano, in attesa del rimpatrio.
A Castelraimondo, infine, i Carabinieri hanno fermato due cittadini albanesi di 20 e 21 anni che, pur essendo in possesso di passaporto valido, non avevano dichiarato la loro presenza alle Autorità competenti. Per questo motivo sono stati accompagnati all’Ufficio Immigrazione della Questura di Macerata per l’avvio delle procedure di espulsione
Le informazioni sono state fornite nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione delle rispettive fasi del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

