Prosegue senza sosta l’attività di prevenzione e repressione dei reati predatori da parte dei Carabinieri della Compagnia di Tolentino.
A Penna San Giovanni (MC), i militari della locale Stazione Carabinieri hanno deferito in stato di libertà un 30enne di nazionalità albanese, residente a Malles Venosta (BZ), ritenuto responsabile del reato di furto in abitazione ai sensi dell’art. 624-bis del Codice Penale. L’attività info-investigativa avviata a seguito della segnalazione del furto ha consentito ai militari di raccogliere concreti elementi di colpevolezza a carico dell’uomo. In particolare, l’analisi dei sistemi di videosorveglianza comunale ha permesso di individuare l’autovettura utilizzata dai ladri, risultata di proprietà del 30enne. Ulteriori riscontri sono emersi dall’esame del traffico telefonico delle utenze in uso all’indagato, che ha consentito di collocarlo con certezza nell’area geografica e nell’arco temporale in cui il furto è stato commesso. Sentito su delega dell’Autorità Giudiziaria, l’uomo ha dichiarato di trovarsi altrove al momento dei fatti, circostanza tuttavia smentita dagli accertamenti tecnici effettuati dai Carabinieri.
Parallelamente, a Tolentino, i militari della locale Stazione Carabinieri, nell’ambito delle indagini relative a un furto in abitazione ai danni di un commerciante del posto, avvenuto il 18 scorso, hanno rinvenuto parte della refurtiva occultata all’interno di un’area agricola. Gli oggetti, sottratti dai malviventi dopo l’effrazione della porta-finestra dell’abitazione, sono stati recuperati, riconosciuti dalla vittima e restituiti al legittimo proprietario.
L’operazione conferma il costante e incisivo impegno della Compagnia Carabinieri di Tolentino nel presidio del territorio e nel contrasto ai furti in abitazione, attraverso un’azione sinergica che unisce attività preventiva, tempestivi interventi repressivi e un’attenta analisi investigativa, a tutela della sicurezza dei cittadini e delle loro proprietà.
Le informazioni sono state fornite nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione delle rispettive fasi del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.


