In questa intervista a Max Del Papa, giornalista e scrittore attento osservatore dei fenomeni culturali e sociali, parliamo del suo ultimo libro Schiavi, un saggio critico sulla perdita della libertà individuale nella società contemporanea e paternalistica.
Secondo Del Papa, la nuova schiavitù non passa attraverso costrizioni visibili, ma attraverso meccanismi culturali e mediatici che spingono al conformismo e all’accettazione passiva del pensiero dominante. Nel corso dell’intervista affrontiamo il ruolo dei media, la trasformazione del giornalismo, l’esperienza del Covid, il rapporto tra informazione e potere, e il rischio di una rinuncia volontaria alla libertà in nome della sicurezza.
Un passaggio centrale è dedicato al caso di Jeffrey Epstein, simbolo – secondo l’autore – di un sistema di potere corrotto e profondamente degradato. Del Papa si sofferma a lungo su quello che definisce un emblema di un’élite capace di muoversi nell’ombra tra complicità, silenzi e protezioni. Il caso Epstein diventa così, nella sua analisi, la rappresentazione estrema di una società che ha smarrito riferimenti morali e senso di responsabilità.
