I Carabinieri della Stazione di Recanati hanno notificato a un uomo di 43 anni, residente in quel comune, già noto alle Forze dell’Ordine ma per altri episodi non legati ad avvenimenti sportivi, la misura di prevenzione del divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive, nonché ai luoghi interessati dal transito, sosta e trasporto di coloro che partecipano o assistono a eventi sportivi, ai sensi della normativa vigente in materia di tutela dell’ordine pubblico.
Il provvedimento, noto anche come D.A.Spo., è stato emesso dal Questore di Macerata, su proposta avanzata dalla citata Stazione Carabinieri, a seguito dei gravi comportamenti tenuti dall’uomo durante un evento sportivo.
I fatti risalgono al 10 gennaio scorso, nel corso dell’incontro di calcio a cinque, valevole per il campionato di serie B, disputatosi presso l’impianto sportivo di Recanati tra le squadre della ASD RECANATI e la CURES ROMA.
Nel corso della partita, al culmine di un momento di tensione scaturito da un fallo di gioco, il 43enne, di origine albanese, presente sugli spalti, ha fatto indebitamente ingresso sul terreno di gioco, aggredendo un calciatore 23enne della squadra ospite. L’immediato intervento del personale presente ha consentito di riportare la situazione sotto controllo, evitando ulteriori conseguenze e garantendo la prosecuzione dell’incontro in condizioni di sicurezza.
A tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini, soprattutto in un contesto che dovrebbe essere improntato a valori educativi e sportivi come quello giovanile, la Stazione Carabinieri di Recanati ha richiesto l’applicazione della misura preventiva, puntualmente accolta dalla Questura.
L’adozione del D.A.Spo. conferma l’attenzione delle Forze dell’Ordine nel contrastare con fermezza ogni forma di violenza o comportamento antisportivo, al fine di assicurare che le manifestazioni sportive rimangano momenti di sana aggregazione e rispetto delle regole.
Le informazioni sono state fornite nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione delle rispettive fasi del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

2 commenti
Un gran vero sportivo è sto tipo!! Un onore per la squadra da lui tifata averlo tra gli spalti!! oltre la Daspo io ,se fossi il presidente della stessa squadra ,non lo vorrei più vedere come ospite alle partite!!!
PRIMA gli aggressori ITALIANI