Una città in movimento, tra lavori pubblici, riaperture attese e progetti che guardano al futuro. Nell’intervista ai microfoni della radio, il sindaco Emanuele Pepa traccia un quadro aggiornato delle principali opere in corso e delle scadenze più imminenti, a partire dagli interventi al Torrione e al parco di via Cesare Battisti. Due finanziamenti distinti per le mura cittadine, con l’obiettivo di chiudere una prima parte dei lavori entro l’estate e completare la parte superiore entro la fine dell’anno.
Ampio spazio anche alle riaperture: dall’Ostello accanto al WWF di Villa Colloredo Mels, che sarà gestito dall’Ente San Filippo Neri, fino al castello di Montefiore, pronto a riaprire l’11 aprile con l’ambizione di diventare una nuova location per eventi, dotata di palco esterno e affidata al comitato di quartiere. Procede inoltre l’iter per la rotatoria di Palazzo Bello, con il progetto già pronto e in attesa di validazione regionale, mentre l’orizzonte indicato per il completamento è il 2026.
Nel corso dell’intervista il sindaco affronta anche temi strategici come il ciclo dei rifiuti, sottolineando la necessità di una programmazione a lungo termine che includa anche la prospettiva di un termovalorizzatore. Centrale il capitolo giovani, con il progetto di recupero dell’ex Barfly come spazio di aggregazione stabile per i ragazzi tra i 15 e i 17 anni, e la valutazione di un bando per la parte “Extra”, vista la presenza di manifestazioni di interesse. Come vorrebbe rivisitare anche Lunaria.
Tra le altre novità: l’accelerazione per la riapertura del presepe artistico di Leandro Messi, per il quale si valuta anche un possibile cambio di location, e l’attesa apertura dell’Hotel Gallery in primavera. Prosegue parallelamente il piano di riqualificazione dei quartieri, con interventi già avviati e nuovi investimenti in arrivo a Villa Musone – a partire dal campo sportivo – e possibili sviluppi futuri a Bagnolo e Villa Teresa.

3 commenti
Il ri-cambio di prospettiva. Il presepio prima di tutto.
È consolante prendere atto che di fare manutenzione alla famigerata ciclovia del Potenza nemmeno ci pensano mentre i campi adiacenti non sgrondano al fiume per mancanza degli appositi manufatti e i fruitori della ciclovia passano sui campi agricoli privati perché la ciclovia è occupata dalla flora infestante di cui questo Comune omette sistematicamente di occuparsi. ma chi ha collaudato questa opera problematica (eufemismo)?
Sindaco…svegliaaaaaa!