Sicurezza stradale, contrasto allo spaccio di stupefacenti e verifiche amministrative nei luoghi della movida: è questo il bilancio di un’articolata operazione di controllo coordinato del territorio che ha visto impegnati i militari della Compagnia Carabinieri di Tolentino, supportati dal personale specializzato del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Macerata. Il servizio, che ha visto l’impiego di 12 militari e 6 pattuglie, si è concentrato sulla prevenzione dei reati contro il patrimonio e sulla vigilanza dei luoghi di aggregazione giovanile e degli esercizi pubblici.
Sono stati controllati diversi locali di intrattenimento tra cui un Night Club della zona. L’attività ha portato a risultati immediati sul fronte del contrasto al consumo di droghe:
Tre persone (un 30enne algerino, un 38enne egiziano e un 26enne di Pollenza) sono state segnalate alla Prefettura ai sensi dell’Art. 75 D.P.R. 309/1990. I militari hanno rinvenuto, nella loro disponibilità, e sequestrato complessivamente oltre 10 grammi di hashish e dosi di cocaina pronte per l’uso personale all’interno dei locali controllati.
I controlli lungo le arterie principali hanno permesso di individuare gravi violazioni al Codice della Strada:
A San Ginesio, un 39enne campano è stato denunciato per recidiva nella guida con patente già revocata. Oltre al fermo amministrativo del veicolo, l’uomo è stato trovato in possesso di hashish e segnalato come assuntore.
A Tolentino, i Carabinieri hanno identificato e sanzionato un 30enne marocchino, residente a Casapulla (CE) che, dopo aver causato un tamponamento, si era dato alla fuga senza fornire i propri dati.
L’efficacia del presidio territoriale è testimoniata dai numeri complessivi del servizio: 98 persone identificate, 5 esercizi pubblici ispezionati e 2 contravvenzioni elevate per violazioni al Codice della Strada.
L’attività odierna si inserisce in una più ampia strategia di controllo preventivo disposta dal Comando Provinciale, volta a garantire standard di sicurezza sempre elevati per i cittadini e a scoraggiare comportamenti illeciti nelle aree a più alta frequentazione.
Le informazioni sono state fornite nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione delle rispettive fasi del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.


