Maria Grazia Nalmodi e Alessandro Rovazzani, consiglieri del gruppo “Porto Recanati 21/26” analizzano i contenuti del bilancio soffermandosi su numeri, scelte politiche e criticità ancora aperte. Tra i punti sollevati c’è l’avvio dell’anno in esercizio provvisorio, definito “due mesi persi”, e l’andamento della cassa comunale, cresciuta costantemente negli ultimi anni fino a raggiungere circa 17 milioni di euro. Un dato che, secondo i consiglieri, solleva interrogativi sul rapporto tra le entrate incassate dal Comune e i servizi effettivamente restituiti alla cittadinanza.
Nel corso della conversazione si affrontano anche i temi delle manutenzioni urbane, con particolare riferimento alle condizioni di molte strade e marciapiedi della città, che secondo l’opposizione continuano a presentare criticità nonostante gli stanziamenti previsti ogni anno in bilancio. Rovazzani punta inoltre l’attenzione sulla gestione del Fondo Pluriennale Vincolato e sulla reimputazione al 2026 di circa sei milioni di euro di lavori non completati nel 2025.
Non mancano poi le questioni legate alla programmazione di alcune opere e servizi: dal progetto dell’asilo nido, passato da 20 a 30 posti con conseguente aumento dei costi e possibili criticità legate a viabilità e parcheggi, al futuro del Kursaal, annunciato come spazio polivalente per teatro, cinema e convegni ma sul quale – sostengono – mancano ancora risposte chiare dopo anni di interrogazioni.
L’intervista tocca anche altri temi che riguardano la gestione quotidiana della città: la situazione del mattatoio comunale, le problematiche legate alla gestione dei rifiuti nell’area dell’Hotel House e lo stato generale della manutenzione urbana. Particolare attenzione viene dedicata anche al Capannone Nervi e alla questione della presenza di amianto, con richieste di chiarimento sulle tempistiche indicate dagli enti sanitari per la bonifica e sulla nomina del responsabile del rischio amianto.
Un confronto che, partendo dai numeri del bilancio, si allarga quindi a una valutazione complessiva dell’azione amministrativa e delle priorità individuate per la città. Sullo sfondo resta la domanda politica che il gruppo consiliare rivolge alla maggioranza: il bilancio approvato risponde davvero alle esigenze dei cittadini e alle aspettative maturate nel corso del mandato?

