Diventa definitiva la condanna per l’incidente stradale che il 2 aprile 2019 costò la vita al recanatese Roberto Bonci, 66 anni. La Cassazione ha infatti confermato la pena di dieci mesi per omicidio stradale nei confronti di Manuel Scarpacci, 38enne di Tolentino, oltre alla sospensione della patente per otto mesi.
Il tragico schianto avvenne nel pomeriggio lungo la strada per Montanello, in contrada Acquesalate a Macerata. Bonci, titolare insieme al fratello gemello di un’officina a Sambucheto e padre di due figli, stava viaggiando in scooter da Madonna del Monte verso via dei Velini.
Poco prima del borgo di Montanello, dopo aver superato una piccola altura, il 66enne si trovò davanti il furgone di una ditta di Tolentino che, provenendo dal senso opposto, stava svoltando a sinistra per entrare in una proprietà privata dove doveva effettuare un intervento di manutenzione.
Il motociclista tentò di evitare l’impatto frenando bruscamente e spostandosi il più possibile sulla destra, ma finì a terra: lo scooter urtò il furgone e poi uno spigolo del muretto sul bordo della strada. L’impatto fu violentissimo e per Bonci non ci fu nulla da fare.
Secondo la ricostruzione della polizia municipale di Macerata, l’autista del furgone aveva impegnato la corsia opposta durante la manovra di svolta, lasciando circa un metro di spazio ai veicoli in arrivo.
Per questo motivo l’uomo è stato condannato per omicidio stradale sia in primo grado al tribunale di Macerata sia in appello ad Ancona. La difesa aveva presentato ricorso in Cassazione contestando la ricostruzione dei giudici, ma la Suprema Corte lo ha respinto, rendendo definitiva la condanna.
Nel processo penale i familiari della vittima non si erano costituiti parte civile, avendo già ottenuto il risarcimento dall’assicurazione

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