La cultura della sicurezza entra nelle aule già dalla scuola primaria. Succede all’Istituto comprensivo “N. Badaloni”, dove gli alunni delle classi quarte e quinte sono stati protagonisti di un progetto innovativo che punta a formare cittadini più consapevoli fin da piccoli.
L’iniziativa nasce in seguito alla legge del 17 febbraio 2025, che ha introdotto l’insegnamento della sicurezza sul lavoro all’interno dell’educazione civica, e rappresenta una delle prime applicazioni concrete di questa novità normativa sul territorio.
A ideare e sviluppare il progetto è stata la dottoressa Diana Concetti, tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, convinta che questa figura professionale possa offrire un contributo importante anche in ambito scolastico, portando competenze specifiche e un approccio didattico innovativo.
Duplice l’obiettivo: da un lato fornire agli insegnanti un riferimento strutturato per integrare stabilmente il tema della sicurezza nei percorsi di educazione civica, evitando interventi sporadici; dall’altro dimostrare che questi contenuti possono essere affrontati con efficacia già nella scuola primaria.
Il percorso ha coinvolto i bambini attraverso attività pratiche e coinvolgenti: laboratori, giochi di ruolo, racconti e test, strumenti pensati per rendere accessibili e memorabili concetti spesso considerati complessi.
I risultati non si sono fatti attendere. Gli alunni hanno mostrato una crescente consapevolezza dei rischi e delle buone pratiche di prevenzione, mentre gli insegnanti hanno potuto sperimentare un modello didattico facilmente integrabile nella programmazione.
La provincia di Macerata si conferma così territorio pioniere nell’introduzione di questo tipo di sperimentazioni, aprendo la strada a un possibile ampliamento del progetto anche in altre realtà scolastiche.
L’obiettivo finale è chiaro: far sì che la sicurezza non sia percepita come un tema lontano o legato esclusivamente al mondo del lavoro, ma diventi parte integrante della formazione dei più giovani, contribuendo a costruire una generazione più responsabile e preparata.

