I Carabinieri della Stazione di Montecassiano, al termine di un’articolata e prolungata attività d’indagine, hanno deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria 11 persone, residenti su tutto il territorio nazionale, per ricettazione e truffa in concorso. Gli operanti, a seguito della denuncia-querela presentata lo scorso settembre da una 30enne del luogo, hanno ricostruito la complessa dinamica del raggiro. Nell’estate dello scorso anno, la vittima è stata contattata tramite un messaggio giunto sulla sua utenza telefonica nel quale veniva invitata ad unirsi ad un gruppo sulla nota App di Telegram.
L’interlocutore, ha proposto alla 30enne delle apparenti proposte di guadagno interessanti e che le avrebbero garantito profitti molto elevati in un brevissimo lasso di tempo e con pochissimo lavoro, mettendo quanti più “like” possibili a diversi post pubblicitari di abbigliamento e cura della persona tutti di noti marchi e particolarmente in voga tra i giovani.
A questo punto scatta la trappola della truffa cosiddetta del “Money Muling”, ovvero un imbroglio ben architettato e che riesce a manipolare tante persone, arrivando a truffarle nel giro di poco tempo. I truffatori, infatti, dopo aver creato grandi gruppi utilizzando nomi fasulli, proprio come quelli delle aziende famose, così da attirare l’attenzione delle persone, contattano le vittime invitandole a unirsi a questi gruppi partecipando alle discussioni e mettendo quanti più “like” possibili ai vari post pubblicati pubblicati.
L’obiettivo è quello dispostare quanto più denaro possibile, sottraendone in grandi quantità. Nel caso specifico, infatti, il sodalizio criminale, dopo aver inviato del denaro reale alla vittima in questione – dandole così in apparenza l’occasione di credere al facile guadagno – l’ha, così di fatto, convinta a entrare nel “gioco”. La promessa successiva è stata quella di ottenere delle commissioni elevate a patto che la malcapitata decidesse di seguire i truffatori nel meccanismo creato, inviando una quantità di denaro superiore a quello ricevuto. La malcapitata, difatti, attraverso una serie di artifici e raggiri nei quali è caduta, è stata convinta a eseguire due distinti bonifici per un importo totale di quasi 7.500,00 euro. Solo successivamente, nel momento in cui il gruppo di cui faceva parte, è improvvisamente scomparso, ha compreso di essere stata truffata e si è recata dai Carabinieri per sporgere denuncia. I militari, attraverso una complessa serie di accertamenti telematici e bancari, sono giunti alla identificazione di tutti i responsabili che hanno materialmente architettato la truffa on line e ricevuto i bonifici.
L’episodio sottolinea i rischi delle nuove truffe online che promuovono, solo all’apparenza, facili e sicuri guadagni mettendo in pericolo i risparmi di una vita: i Carabinieri invitano a diffidare di contatti sospetti e a verificare sempre con le forze dell’ordine.
Le informazioni sono state fornite nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione delle rispettive fasi del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.


