È stato inaugurato questa mattina a Recanati il nuovo servizio della farmacia ospedaliera, attivo due giorni a settimana (il giovedì e il sabato dalle ore 10.45 alle ore 12.45), alla presenza delle autorità locali e regionali. Un passo concreto verso il rafforzamento dell’offerta sanitaria territoriale, pensato per semplificare la vita dei pazienti e migliorare l’accesso ai farmaci legati ai percorsi terapeutici.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato il sindaco Emanuele Pepa, che ha parlato di «un piccolo gesto» solo in apparenza: «Per anni questa è stata considerata una realizzazione impossibile. In realtà sono bastate buona volontà, determinazione e capacità di dialogo per superare le difficoltà». Il primo cittadino ha poi ricordato come il servizio si inserisca in un più ampio percorso di potenziamento dell’ospedale cittadino, insieme ad altri interventi come la TAC e il Punto Salute, resi possibili anche grazie alla stretta collaborazione con il presidente della Regione Francesco Acquaroli.
Presente all’inaugurazione anche l’assessore alla sanità del Comune, Maurizio Paoletti, che ha ribadito come «la salute sia il tema più sentito dai cittadini» e come ogni intervento volto a ridurre i disagi rappresenti «un’azione fondamentale per andare incontro alle esigenze della popolazione».
A fare gli onori di casa è stato il direttore dell’Ast 3 di Macerata, Alessandro Marini, che ha evidenziato l’obiettivo di valorizzare la struttura sanitaria locale: «Vogliamo che questo edificio, così presente nella memoria storica della città, torni a essere parte integrante di un patrimonio ricco di servizi per il territorio».
Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore regionale alla sanità Paolo Calcinaro: «Quando mi è stato chiesto di assumere questo incarico ho accettato subito, perché la sanità è il settore in cui si possono affrontare concretamente i problemi reali delle persone. Questo risultato rappresenta un aiuto concreto per la comunità e contribuisce a migliorare la qualità della vita».
Nel corso della mattinata è intervenuta anche la senatrice Elena Leonardi, che ha sottolineato l’importanza di «rafforzare i servizi sul territorio e semplificare il più possibile la vita dei pazienti».
Un aspetto, quello della semplificazione, ripreso anche dal direttore sociosanitario dell’Ast 3, Massimiliano Cannas: «La priorità di ogni buon amministratore deve essere abbattere la burocrazia, che rappresenta spesso il peggior nemico dei cittadini, soprattutto per chi ha problemi di salute».
Cannas ha illustrato nel dettaglio il funzionamento del nuovo servizio: i pazienti potranno recarsi in ospedale, consegnare la prescrizione medica al personale infermieristico e ritirare i farmaci dopo pochi giorni presso l’ospedale di comunità di Recanati. La procedura potrà avvenire anche tramite delega. «Abbiamo già in carico un numero significativo di pazienti di Recanati e dei territori limitrofi», ha concluso.
L’attivazione della farmacia ospedaliera rappresenta dunque un ulteriore tassello nel percorso di rafforzamento della sanità locale, con l’obiettivo di rendere i servizi sempre più accessibili, efficienti e vicini ai cittadini.



17 commenti
Marconi è in estasi mistica, u sindico fa il sagresta’
Non é esatto e veritiero dire che é stata “riattivata” la farmacia ospedaliera.
La farmacia ospedaliera non esiste più. Si può verificare andando a controllare ciò che resta dei locali che da anni la ospitavano. Quei locali che dopo un furto furono messi in sicurezza con una spesa di oltre 70.000 euro con un impianto di allarme e porte blindate 2021 e chiusi con la scusa del Covid. Oggi restano i locali con l’ impianto di allarme le suppellettili e le porte aperte inutilizzati.
Quello che invece hanno attivato in pompa magna stamattina, il gruppo di politici e dirigenti locali, è un servizio di consegna dei farmaci, preventivamente prenotati, che verranni consegnati successivamente x 4 ore a settimana, e provenienti dalla farmacia ospedaliera di Civitanova. Praticamente hanno attivato un servizio consegna tipo DHL, BRT, FedEx, UPS,TNT, AMAZON.
Tu ordini, loro consegnano!
Gratis però diranno loro!
Ci mancherebbe facessero pagare il servizio visto quello che si paga in tasse al SSN.
Signori, ma chi volete prendere per il culo?
A Recanati non c’è un ospedale, (ex S. Lucia )con relativa farmacia funzionante.
A Recanati è rimasta solo una struttura sanitaria territoriale detta Ospedale di comunità, priva di farmacia. Che da oggi si presta alla distribuzione di farmaci nei locali ex punto prelievi. Insomma , propaganda.
Non equivochiamo su chi ha permesso tutto ciò. A partire da: Tutti gli amministratori passati e presenti. In mucchio.
bravo ottima spiegazione!
Vabbè sotto referendum apertura=consenso!
AHAHAHAHAH!!
Guarda la Leonardi come indossa quel cappottino fucsia…interessanti i bottoni che richiamano il montgomery!
Sai a tempo di guerra ricordare Montgomery è un must,un obbligo!
Ricordiamo per gli ignorantelli chi era il Generale Montgomery famoso carismatico che portava un cappotto con i bottoni così singolari e fu lui a sconfiggere Rommel in africa!
Famoso anche per lo sbarco poi a siracusa per fermare il fascismo!
13:05 invece di scrivere idiozie, prendi resèonsabilmente atto del fatto che di chi ha permesso tutto ciò ci sono nomi e cognomi: Francesco Fiordomo e Antonio Bravi, entrambi rigorosamente appecorinati ai diktat regionali emanati dei loro incapaci sodali regionali che, purtroppo, per ben cinque lustri (ossia venticinque anni, ossia un quarto di secolo) di consecutivo malgoverno (da D’Ambrosio in poi) hanno ridotto le Marche in rovina, specialmente sotto il profilo sanitario.
Inaugurazione il giorno prima del referendum. Ci ricordiamo tutti l’inaugurazione della facciata dellInrca per le regionali. Se il potere ha questa idea della gente, cioe’ scema, che volete possa fare?
io avevo un ospedale a Recanati
19,58 le idiozie le scrivi tu che dimostri non saper leggere e capire dei semplici concetti. Quanto affermi tu è gia chiaramente espresso sulle due righe finali, ma tu non ci sei arrivata.
Neghi che quello che hanno ripristinato sia solo un banco di consegna e non una farmacia? Tu sei al solito quella che quando il saggio indica la luna guardi il dito. Ora va’ …va a votare si!
L’ipocrisia non ha limiti. Quelli che criticano ora questo tentativo di riattivare un servizio fanno parte di quella parte politica che ha chiuso tutti i piccoli ospedali della zona per favorire gli investimenti in cliniche private del primo bancarottiere d’Italia, la tessera n.1 del PD.
voi …sbranate i su di chi è colpa……io mi chiederei…..chi ci rifarà l ospedale……se mi dovessi sentire male…….quanto ci metterò ad arrivare a Civitanova?….preoccupatevi…in quanto tempo sarete soccorsi
Per chi non avesse capito, la verità è un altra.
Ci si deve recare il giovedì o il sabato presso lo sportello dedicato, ordinare il farmaco e aspettare di ritirarlo il primo giorno di riapertura seguente. Nel caso si porti la richiesta il sabato, si riceverebbe il farmaco il giovedì successivo.
Così si obbliga il cittadino, ad esempio di Montefiore, Montefano o di altri paesi, a fare due viaggi. Tanto valeva farne uno piu semplificato e sicuro a Civitanova, però…non avremmo potuto assistere al fasullo taglio del nastro della fasulla farmacia del fasullo Ospedale di Recanati !
21,13 ti avanzano dei puntini?
no anonimo delle 7,29, mi avanza la pazienza per sopportare la mancanza di un’ ospedale e di un idiota come te che ironizza sui puntini invece di riflettere su un servizio che oggi non ho più pur pagando le stesse tasse;
11,30 modera i termini. Idiota sarai tu, bifolco.
Impara ad esprimerti in modo civile, poi ci confrontiamo. Zoticone.
punto e virgola! proprio non conosci la grammatica. PUNTO!
7,29 SCIOCCA IRONIA
17.39 certo ironia, ma tu non sai usare i puntini. E non sai scrivere.
Non conoscendo le regole della grammatica, non apprezzi neanche l’ironia.
Bocciata.