Nessuna conferenza stampa né dichiarazioni ufficiali, ma un segnale inequivocabile arrivato dai social. Lunedì sera è comparso il profilo “Sauro Longhi Sindaco”, accompagnato dallo skyline della città: tanto è bastato per sciogliere ogni riserva e trasformare settimane di indiscrezioni in una candidatura concreta.
Il tutto mentre nelle chat politiche locali si commentavano ancora i risultati del referendum, utili anche a misurare il clima in vista delle prossime elezioni comunali. Un tempismo che ha di fatto chiuso il quadro dei principali contendenti.
Ad oggi sono tre i candidati certi. Il sindaco uscente Moreno Pieroni, prossimo ai 65 anni, odontotecnico e con una lunga esperienza amministrativa – che include anche un incarico da assessore regionale – punta alla riconferma con la lista civica “Loreto nel cuore”. Attorno alla sua candidatura si è già delineato un primo schieramento: Forza Italia ha scelto di sostenerlo fin dall’inizio, mentre si muove anche un’area civica pronta a contribuire alla costruzione di programma e lista, quella dei “Cittadini lauretani attivi”.
Sul fronte opposto si colloca Anna Maria Ragaini, avvocato classe 1954, alla guida di “Loreto Progressista”. Già candidata al consiglio comunale di Porto Recanati con il Movimento 5 Stelle, Ragaini rappresenta oggi un’area progressista che guarda al Partito Democratico e ad Alleanza Verdi e Sinistra, pur mantenendo una forte impronta civica.
Terzo nome in campo è quello di Sauro Longhi, ingegnere e professore ordinario, già rettore dell’Università Politecnica delle Marche dal 2013 al 2019. Il suo possibile impegno politico aveva animato il dibattito cittadino nelle ultime settimane. In passato aveva tentato la corsa alla presidenza della Regione con il Movimento 5 Stelle, poi ritirata, mentre nel 2023 aveva sostenuto ad Ancona la candidatura a sindaco di Ida Simonella.
Ora la decisione di candidarsi nella sua città. «È un progetto di puro impegno civico – spiega Longhi – per offrire a Loreto e ai suoi cittadini un futuro diverso e migliore, mettendo al centro le persone, i loro bisogni e le loro aspirazioni, senza dimenticare l’unicità della nostra città nel mondo».
Resta invece ancora incerto il quadro nel centrodestra per quanto riguarda Fratelli d’Italia e Lega. Le due forze non hanno ancora sciolto i nodi interni e sembrano muoversi su più fronti: da un lato l’ipotesi di una candidatura autonoma, dall’altro la possibilità di un accordo dell’ultimo momento, che potrebbe concretizzarsi solo a ridosso delle scadenze elettorali
