Un viandante attraversa le strade d’Italia, scardinando i confini tra ieri e oggi. Non è un fantasma del passato, ma la voce di chi vive il presente con lo sguardo rivolto all’eterno. Marco Buccetti, medico psichiatra prestato alla poesia, presenta “Rime di un Menestrello Errante. Scherzi poetici di un antico cantore”, pubblicato nella collana “I Diamanti della Poesia” dell’Aletti Editore: un’opera dove la medicina dell’anima incontra il ritmo della ballata. Il protagonista non indossa una maschera per celarsi, ma per farsi “Persona”. «E’ proprio la “Persona”, cioè la maschera – spiega l’autore originario di Ancona ma che vive a Recanati – lo strumento fondamentale per esprimere le cose che nutriamo nel nostro intimo. Dare voce ad un cantore di altri tempi, ma libero di divulgare il pensiero in mezzo al popolo, è il giusto e moderno amplificatore delle emozioni del mondo». Buccetti rivendica il valore del pensiero divergente in una polifonia di amicizia, fede, vino e impegno civile. Come nel Medioevo, il disordine odierno – una piazza digitale vasta ma fragile – diventa il terreno fertile per una creatività senza freni. Il Menestrello si muove in questo “Evo intermedio”, parlando a santi e osti, medici e studenti, ricordandoci che solo nel caos delle emozioni la verità può splendere. «Uno degli elementi più originali del libro – scrive, nella Prefazione, il maestro Giuseppe Aletti, poeta, editore e formatore – è l’intreccio tra lingua aulica e vernacolo recanatese. Buccetti alterna registri alti, ricchi di latinismi e richiami medievali, a poesie dialettali vivaci e teatrali, spesso ambientate in osteria».
Un’estrema distanza temporale e tecnologica di due epoche non si accompagna necessariamente a una concreta separazione emotiva e di socialità: cambiano solo i linguaggi e gli spazi. «Il canto, la poesia e la musica sono i magici mezzi che riescono a superare qualsiasi barriera spazio-temporale ricreando armonia tra passato e presente». Per Marco Buccetti, la convivenza tra solennità e gioco è l’unica difesa contro la trappola del “bianco o nero”. In un mondo di ruoli iperspecializzati, l’autore rivendica la bellezza delle sfumature: «far convivere il pensiero giocoso della vita quotidiana con il tono sacro è fondamentale per evitare l’estremizzazione del pensiero». Dalla sofferenza dell’ambulatorio e del setting “psicoterapeutico” alla gioia del convivio, queste rime sono un invito a non temere le transizioni, ma a viverle come una danza necessaria tra le pieghe del tempo. «La poesia nasce dal mio vissuto quotidiano, dalle emozioni provate in tutto ciò che faccio nella mia vita. In maniera vicendevole, il linguaggio poetico aiuta lo svolgimento della propria attività professionale arricchendo la relazione medico-paziente».
Per Buccetti, la vera sfida è rifuggire l’ambizione del potere e dell’apparenza: solo attraverso la grandezza del cuore, la trasparenza negli intenti e la capacità di coinvolgere con gioia, è possibile arricchire i sentimenti universali e parlare davvero ai “molti”. «Ho desiderio di trasmettere l’amore per la conoscenza, per la condivisione e per il risveglio dei valori – afferma l’autore – attraverso la passione per la lettura. Penso che ciascuno di noi debba trasmettere ai posteri i “frutti emotivi” della propria vita». L’autore concepisce la poesia come un’entità già esistente nell’aria, definendosi non un creatore, ma un meticoloso trascrittore capace di intercettare e tradurre le armonie latenti della realtà. In quest’ottica, l’artista è un artigiano dell’ascolto che permette a dimensioni poetiche parallele di manifestarsi nel mondo attraverso la propria voce.
“Rime di un Menestrello Errante”, disponibile anche nella versione e-book, sarà in esposizione negli spazi Aletti Editore al Salone Internazionale del Libro di Torino, che tornerà ad animare il Lingotto Fiere dal 14 al 18 maggio 2026. «Una grande opportunità per un effettivo risveglio culturale – commenta il poeta -. Spero che la mia raccolta di poesie, pur essendo solo un misero granello di assai modesta lirica, possa sollecitare la curiosità e l’amore per la lettura. Sarà, inoltre, l’occasione per immergermi in una moltitudine di produzioni letterarie ed essere quindi contagiato dalla complessa e stupenda creatività di moltissimi altri autori».
Federica Grisolia (Vincenzo La Camera – Addetto Stampa Aletti Editore)

REMINDERS OF HIM – LA PARTE MIGLIORE DI TE alle 19:00 e alle 21:00
Lunedì 30 e Martedì 31 marzo: alle 21:00