C’è un confine sottile tra tutela e paralisi. A Recanati quel confine è stato ampiamente superato. E oggi a farne le spese sono bar, ristoranti e attività del centro storico, ostaggio di una burocrazia che non decide.

Il nodo è sempre lo stesso: i dehors attorno al Teatro Persiani. Da mesi gli operatori aspettano una risposta dalla Soprintendenza, che però continua a non arrivare. Nel frattempo le richieste giacciono, le stagioni cambiano e le attività restano ferme, sospese in un limbo amministrativo tanto assurdo quanto dannoso.

E il Comune? Invece di pretendere tempi certi, rincorre l’emergenza. Riunioni convocate all’ultimo minuto, soluzioni provvisorie, autorizzazioni “tampone” fino a giugno. Si naviga a vista, mentre chi lavora rischia di affondare.

Il paradosso è evidente: da una parte si parla di valorizzazione e di candidatura UNESCO, dall’altra si impedisce nei fatti a chi tiene viva la città di lavorare. Tavolini contingentati, colori imposti, vincoli sugli arredi, perfino ostacoli all’installazione dei condizionatori. Il risultato? Locali che d’estate non possono né ospitare clienti all’interno né all’esterno.

Altro che tutela: questa è asfissia.

La Soprintendenza, nel frattempo, resta silente. Un immobilismo che pesa come un macigno su un intero comparto economico. Perché dietro ogni dehors non ci sono solo tavolini, ma lavoro, investimenti e famiglie.

C’è già una vittima: il punto vendita di prodotti alimentari tipici che non potrà mettere più i tavolini fuori posti, sino all’anno scorso, davanti il piazzale del teatro Persiani. Attività in ginocchio.

Questo perchè il Comune che ha voluto inserire il teatro in un percorso di tutela rafforzata oggi si ritrova imbrigliato nelle stesse regole che ha contribuito a innescare. Senza però avere una strategia per gestirne le conseguenze.

Intanto gli operatori sono esasperati. C’è chi parla apertamente di trasferirsi altrove, magari verso la costa, dove lavorare è ancora possibile. Perché il rischio concreto è proprio questo: svuotare il centro storico in nome di un decoro teorico che, senza vita, diventa solo scenografia.

La verità è semplice: senza risposte rapide e senza una linea chiara, si sta giocando con l’economia di una città. E tutto questo per cosa? Per un percorso di valorizzazione che, ad oggi, assomiglia sempre più a un vincolo calato dall’alto e sempre meno a un’opportunità.

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18 commenti

  1. Il metro della propria ‘efficienza’ la Soprintendenza lo ha fornito un mesetto fa circa con la famigerata circolare “pasticcio Anci” … a prescindere dal velo pietoso che è stato steso su questo provvedimento (al cui cospetto sarebbe impallidito anche Kafka), risultano manifeste sia la totale inadeguatezza (pacato eufemismo) dello lo stesso organo tecnico-amministrativo sia il suo evidente scollegamento con la realtà circostante, caratteristiche che generano necessariamente conflitti istituzionali con le municipalità che si trovano malauguratemente a subirle

    • anche i RESIDENTI…..non piu liberi di avere un oarcheggio per famiglie sempre più divieti
      e comunque si paga il pass che poi si usufruisce per appena sei mesi, I LOCALJ si lamentano ma i residenti chi ci pensa ai residenti che non sono piu liberi di muoversi e a volte non riuscire piu a muoversi liberamente con le proprie auto
      TUTTO ASSURDO

      • vero, ai residenti chi pensa? noi paghiamo ed i parcheggi 0!!
        poi vogliono portare persone a vivere in centro, ma che caxxo avete sulla testa?! niente proprio

        • Se il centro non si ripopola muore definitivamente. Con una buona politica di incentivi potrebbe tornare a essere abitato e a offrire affitti brevi a studenti del campus e a turisti italiani e stranieri. Buoni i programmi di Recanati insolita ma prima di tutto i fabbricati disabitati da decenni devono essere ristrutturati. E serve l’ascensore a servizio del Gallery e di via Falleroni in modo che si possa parcheggiare lungo la circonvallazione.

  2. Se I dehor sono belli, ben tenuti e non eccessivamente impattanti, che senso ha farli togliere. Alcune attività non hanno posto all’interno. Senza dehor tanto vale che chiudano

  3. La sovrintendenza anni fa negò il diritto di ristrutturare un fabbricato rurale alla proprietaria di un elegante b&b di Via Roma. La signora vinse in tutte le sedi giudiziarie ma dopo tante spese e tanta attesa alla fine desistette dall’intento e la ristrutturazione non è stata fatta. Qualcuno ha pagato per i danni arrecati? ma naturalmente NO, eppure sono pagati con i nostri soldi.

  4. Non solo i dehors… prima ancora i residenti. Quanti posti ci sono per chi abita nel centro storico??? Pochissimi. E tutto a favore deila ditta dei parcheggi a pagamento, a cui bisogna pagare anche un pass ridicolo, per pochi posti quasi sempre già occupati o lontanti da casa. Oltretutto i parcheggi per residenti nella bella stagione diventano ancora meno perché vengono ceduti ai locali.

    • Per quanto ne so è vietato ai privati posizionare pannelli fotovoltaici sui tetti degli immobili del centro storico però poi una comunità energetica rinnovabile patrocinata dal Comune potrebbe posizionarli e gestirli. Se la sovrintendenza lo vieta dovrebbe vietarlo per tutti oppure concederlo a tutti.

    • Ordine si certo, ma proibire le attività commerciali nel centro è una follia ,così la città è morta triste ,ora capisco perché Giacomo se ne andò a Napoli , Recanati così muore pure lei . Peccato.

  5. A chi serve la candidatura all’UNESCO se poi la città muore.
    Cari cittadini riflettiamoci.
    Prima di fare alcune scelte andrebbe valutato l’impatto sulla cittadinanza.

  6. Come già detto il Teatro non ha più quasi niente di storico. Quando è stato ristrutturato circa 25 anni fa’ la platea ed il palcoscenico hanno subito pesanti modifiche, comprese le scale laterali delle quali adesso ne è diventata una sola centrale. L’Unesco e la Soprintendenza, che allora ha autorizzato tali modifiche vada a rivedere come era lo stato prima della modifica

  7. Non capisco che c’entrano i parcheggi per i residenti. Scusate in quale legge sta scritto che un residente in centro avrebbe diritto ad un parcheggio tutto per lui bello e gratuito??? Fatemi capire, avete comprato (o ereditato) casa in centro, il suolo pubblico non è mica vostro!!! Già vi hanno dato la possibilità oscena di costruire garage intorno alle mura….volete pure il parcheggio libero e gratuito??? COMPRATEVI IL SUOLO!!!
    Quello sotto al palazzo comunale di dehor vi piace???? Dai, sembra un acquario costruito con materiali di scarto del Brico….uno scempio!!!

    • prima di tutto informati! i residenti pagano ogni anno per la Ztl e parcheggi che ovviamente non ci sono per tutti!
      i garage lungo la circonvallazione non c’entrano nulla con il pass che paga chi è in centro quelli sono garage privati!
      magari potersi comprare un proprio parcheggio in centro

  8. i residenti che si lamentano dei parcheggi sono gli stessi che fanno morire il centro storico perché fanno spesa solo nei market fuori. Ma allora perché non vanno a vivere in campagna o in periferia dove sono serviti e riveriti? il centro storico non può essere un parcheggio a cielo aperto. immaginate una bella piazzetta davanti al teatro con tanto verde e bei dehors, altro che cemento e macchine! pensano solo al loro comodo e non al prossimo, manco al bambino che passeggia, meglio fargli fare lo slalom tra le auto. e poi vi lamentate dei vecchi tempi in cui si camminava gioiosi in centro!! bah, decidetevi

    • perché dove vedi supermercati in centro? ma che dici?
      sta tu in campagna che é meglio almeno lì le sciocchezze le dici ai piccioni che passano

  9. Non si parla di parcheggi privati per residenti, ma di un adeguato numero di posti in proporzione a quelli con le strisce blu o di tariffe agevolate che al momento ci sono, sì, ma sono solo specchietti per allodole, con permesso di sosta solo parecchio lontanto da dove si vive. Al momento in pieno centro ci sono 5-6 posti destinati ai residenti con righe gialle… mi dica se questo è un lamentarsi a vuoto e soprattutto mi spieghi la relazione con la spesa… frutta e verdura dove la trovo? carta igienica, casse d’acqua?

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