Grande successo per la manifestazione organizzata, come ogni anno, dall’I.C. Badaloni di Recanati in occasione della Giornata della Terra. L’evento, dal titolo “Re-impariamo a mangiare da 0 (km)”, si è svolto nelle giornate di venerdì 17 e sabato 18 aprile presso la Sala ex-Granaio e la Sala A. Gigli del Museo Civico Villa Colloredo Mels.

L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di sensibilizzare sul tema della qualità e della sostenibilità dell’alimentazione: scegliere cosa mangiare significa infatti adottare uno stile di vita attento sia all’equilibrio nutrizionale sia al rispetto dell’ambiente, privilegiando prodotti locali e stagionali e riducendo gli sprechi.

In un contesto globale segnato dai cambiamenti climatici e dal consumo eccessivo di risorse, anche ciò che portiamo in tavola può fare la differenza: ogni scelta alimentare diventa un piccolo gesto concreto che permette di coniugare il nostro benessere e la tutela del Pianeta, contribuendo alla costruzione di un futuro più sostenibile.

I bambini della Scuola dell’Infanzia e della Primaria, insieme agli studenti della Secondaria, hanno approfondito il tema da molteplici prospettive, allestendo una mostra dei lavori realizzati, aperta alle famiglie e alla cittadinanza. Nel pomeriggio di venerdì 17 aprile, gli alunni della Secondaria “San Vito” hanno inoltre presentato i propri elaborati a compagni e genitori. Numerosi e articolati i temi affrontati: dallo studio delle etichette alimentari per comprenderne provenienza e valori nutrizionali, all’analisi dell’impronta idrica di alimenti e oggetti di uso quotidiano come lo smartphone; dagli sprechi alimentari e le possibili strategie di riduzione, fino al monitoraggio del cibo non consumato nella mensa scolastica. Non sono mancati approfondimenti sulla piramide alimentare, sulla stagionalità di frutta e verdura, sul processo di produzione dell’olio extravergine d’oliva e sull’ottimizzazione del packaging per limitare l’uso della plastica. Particolare interesse ha suscitato anche lo studio delle diverse parti della pianta (frutti, radici, tuberi, semi, foglie) utilizzate nell’alimentazione, accompagnato da proposte di ricette semplici e sostenibili.

All’evento hanno partecipato anche le classi 1B e 2B a tempo prolungato che, nell’ambito del progetto “Crescere nella cooperazione”, promosso dalla Federazione Marchigiana BCC, hanno ideato prodotti destinati alla vendita, devolvendo parte del ricavato in beneficenza. Gli alunni della classe 1B, Cooperativa scolastica Custodi del Futuro, hanno realizzato un ricettario dal titolo “Giro del mondo in otto merende”, un percorso tra sapori e culture diverse ispirato ai Paesi di origine delle famiglie degli alunni. Gli alunni della classe 2B invece, Cooperativa scolastica Custodi della Curiosità, hanno realizzato un gioco di tiro al bersaglio ispirato alla piramide alimentare, coinvolgente e adatto a tutte le età, e il fascicolo “Giocare sano” con tutti i materiali utili per giocare e imparare: le regole di gioco per livelli, il Manuale del giovane nutrizionista per affrontare le sfide più complesse e una dispensa enigmistica con giochi di logica, parole crociate, rebus e quiz, tutti originali e ispirati al tema dell’alimentazione sana e a km 0.

Alla manifestazione è stato anche possibile acquistare dei sacchetti di ceci e delle piccole confezioni di semi (basilico, insalata, peperoncino, ravanello, …) preparati con cura dai ragazzi, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Terra e Vita.

La manifestazione si inserisce nel più ampio “Progetto Ambiente”, un percorso verticale d’istituto ideato e condiviso dai docenti dei diversi ordini di scuola e sviluppato secondo livelli progressivi di complessità. La verticalità costituisce, infatti, un principio cardine della progettazione, in quanto consente di costruire itinerari coerenti e graduali, capaci di garantire uno sviluppo organico degli apprendimenti. In questo quadro di continuità tra i diversi ordini scolastici, particolare attenzione è dedicata anche alla didattica inclusiva: una progettazione a lungo termine permette infatti di monitorare con maggiore efficacia i bisogni degli studenti, promuovendo strategie personalizzate e ponendo al centro lo sviluppo armonico e continuo della persona. È proprio all’interno di questo percorso educativo che l’iniziativa trova il suo significato più profondo: tra idee, creatività e impegno concreto, gli studenti hanno dimostrato come anche i piccoli gesti possano generare grandi cambiamenti, seminando oggi i valori di un domani più sostenibile.

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1 commento

  1. Queste iniziative sono le benvenute. Servirebbe anche dare il buon esempio destinando gli avanzi alimentari della mensa al riuso e non alla discarica e promuovendo fra i genitori degli alunni lo scambio di abiti invece di intasare le discariche e il mondo di rifiuti tessili.. La moda è uno dei settori più inquinanti energivori e socialmente iniqui con personale con paghe da fame e contratti di lavoro capestro.

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