C’è anche il Liceo scientifico “Giacomo Leopardi” di Recanati tra gli otto istituti finalisti dell’edizione 2026 del concorso nazionale “Mad for Science”, promosso da Fondazione Diasorin ETS. La Challenge finale si svolgerà il prossimo 28 maggio per la prima volta a Roma, nella suggestiva cornice dell’Acquario Romano.
Il progetto presentato dagli studenti recanatesi si intitola “RootNet: Reti Micorriziche Innovative da Economia Circolare per l’Agricoltura del Futuro” e affronta una delle sfide più urgenti del nostro tempo: la perdita di biodiversità e gli effetti del cambiamento climatico sulla salute del suolo, una risorsa preziosa e non rinnovabile.
Al centro della proposta ci sono le micorrize autoctone, particolari funghi che vivono in simbiosi con le piante, contribuendo a rafforzarne la resistenza agli stress ambientali. L’idea del team è quella di utilizzare scarti agricoli locali per favorire lo sviluppo di questi microrganismi benefici. Non solo: il progetto punta anche alla creazione di una piattaforma digitale per raccogliere e condividere i dati con enti e realtà del territorio, promuovendo una gestione partecipata della biodiversità.
L’edizione 2026 segna un traguardo importante per il concorso, che celebra i suoi primi dieci anni di attività. In questo arco di tempo, “Mad for Science” ha coinvolto oltre 780 scuole in tutta Italia, sostenuto la realizzazione di 19 laboratori scientifici e investito circa 2 milioni di euro con l’obiettivo di diffondere la cultura scientifica e avvicinare sempre più studenti alle discipline STEM.
Ora per gli studenti del Leopardi si apre la fase decisiva: la finale di Roma, dove i migliori progetti d’Italia si contenderanno il titolo nazionale. Un’occasione di prestigio, ma anche un importante momento di confronto e crescita nel segno della scienza e dell’innovazione.
