Si è inaugurata nei giorni scorsi, presso la scuola secondaria di primo grado “Patrizi”, la mostra delle opere realizzate dalle alunne e dagli alunni che hanno partecipato al laboratorio d’arte finanziato con i fondi del PN 2021-2027. Il progetto, coordinato dalla prof.ssa Rita Soccio con il supporto del tutor prof. Massimo Fortuna, ha coinvolto studentesse e studenti provenienti da diverse classi dell’istituto, creando un’esperienza condivisa di espressione artistica e crescita personale.
Svoltosi da dicembre ad aprile con incontri settimanali, il laboratorio si è trasformato in un importante percorso educativo e creativo, offrendo alle ragazze e ai ragazzi l’opportunità di sperimentare diverse tecniche pittoriche e di dare voce alla propria fantasia. Un’esperienza che ha permesso di valorizzare sensibilità e talenti che spesso, nella quotidianità scolastica, rischiano di rimanere inespressi. Tra cavalletti, tele, pennelli e colori, le alunne e gli alunni hanno vissuto un’attività coinvolgente e stimolante, avvicinandosi al linguaggio dell’arte con entusiasmo e partecipazione, fino a sentirsi protagonisti di un vero percorso artistico.
Particolarmente significativa anche la fase conclusiva del progetto: le studentesse e gli studenti hanno ideato tre storie originali e realizzato le tavole illustrate per il teatrino Kamishibai, successivamente lette e teatralizzate in biblioteca comunale nell’ambito del progetto lettura della scuola. Un lavoro che ha saputo intrecciare creatività, narrazione e capacità espressive, rafforzando il valore educativo del laboratorio.
All’inaugurazione della mostra hanno partecipato numerosi genitori, la dirigente scolastica Paola De Tata e l’assessore all’Istruzione Emanuele Pergolesi, che hanno simbolicamente tagliato il nastro inaugurale. L’esposizione, allestita lungo le pareti dell’atrio della scuola, ha riscosso grande apprezzamento da parte delle famiglie e degli studenti, trasformandosi in un momento di condivisione particolarmente significativo per tutta la comunità scolastica.
Un’iniziativa che ha messo in luce, ancora una volta, quanto progetti educativi mirati possano favorire la crescita personale dei giovani e far emergere creatività, sensibilità e talenti spesso nascosti.
