Nel pomeriggio di ieri, 18 giugno 2026, i Carabinieri del N.O.R. – Sezione Operativa della Compagnia di Macerata, hanno arrestato due uomini, rispettivamente di 41 e 46 anni, entrambi originari della provincia di Napoli e con precedenti di polizia, ritenuti responsabili di un tentativo di truffa aggravata ai danni di una persona anziana del luogo. L’operazione si inserisce nell’ambito dei quotidiani servizi di controllo del territorio attuati dai Carabinieri del Comando Provinciale, con particolare focus sulla prevenzione e repressione dei reati predatori e delle truffe in danno delle fasce deboli.
Intorno alle ore 13:00, i militari impiegati sul territorio, hanno ricevuto la segnalazione di un tentativo di truffa in atto in via G. Verga. Grazie alla tempestiva attivazione del dispositivo di ricerca, alle successive ore 13:35 i Carabinieri hanno intercettato e fermato, in questo Borgo Santa Croce, un’autovettura Citroen C3, risultata poi a noleggio, con a bordo i due sospettati che, alla vista dei Carabinieri, si accingevano precipitosamente a ripartire.
Sono stati prontamente bloccati e i successivi e immediati accertamenti, condotti in stretta sinergia e osmosi informativa con la Sala Operativa della Questura di Macerata, hanno permesso di ricostruire l’esatta dinamica dell’evento: pochissimi minuti prima, nella citata via Verga, i due uomini avevano preso di mira una vedova pensionata di 88 anni.
La tecnica utilizzata è quella ormai consolidata del “Finto Carabiniere”. I malviventi, spacciandosi telefonicamente per militari dell’Arma, avevano tentato di raggirare l’anziana donna, convincendola della necessità di effettuare un controllo ispettivo sui monili in oro e sul denaro custoditi in casa. Il reato non è stato portato a compimento grazie all’intuizione e alla prontezza di una vicina di casa della vittima. Accortasi della situazione di potenziale pericolo, la cittadina ha immediatamente allertato il Numero Unico di Emergenza 112, consentendo alle pattuglie già dispiegate in zona di bloccare i presunti autori del reato. A seguito degli accertamenti e delle verifiche sono emersi inconfutabili elementi a carico dei due partenopei e per tale motivo sono stati arrestati. L’Autorità Giudiziaria, ha disposto la custodia degli indagati presso le camere di sicurezza, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto fissata per il pomeriggio odierno.
L’Arma dei Carabinieri ribadisce l’importanza della collaborazione tra cittadini e Forze dell’Ordine. Si ricorda che nessun Carabiniere o appartenente alle Forze di Polizia telefona o si presenta a domicilio per richiedere il controllo, il controllo preventivo o la consegna di denaro, gioielli o oggetti di valore. In ogni caso di dubbio, si invita la cittadinanza a contattare immediatamente il 112.
Le informazioni sono state fornite nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione delle rispettive fasi del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
