Il 27 giugno scorso i carabinieri della Stazione di Tolentino hanno dato esecuzione a un decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, nei confronti di un uomo di 63 anni residente a Tolentino. L’indagato è gravemente indiziato del reato di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione, con conseguente immediata attivazione delle procedure del Codice Rosso.
L’intervento dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Tolentino risale alla tarda serata dello scorso 26 giugno, intorno alle ore 23:00, presso l’abitazione coniugale. Secondo quanto ricostruito, l’uomo, senza alcuna causa scatenante, avrebbe tentato per due volte di strangolare la moglie di 59 anni: una prima volta all’interno della cucina, utilizzando un cavo telefonico; una seconda volta nel giardino dell’abitazione, a mani nude. Dopo una breve ma concitata colluttazione, la vittima è riuscita a divincolarsi e a fuggire in strada, dove è stata prontamente soccorsa da alcuni passanti che hanno allertato le Forze dell’Ordine. La donna, che presentava evidenti ematomi sul collo, sulle labbra e sulla schiena, è stata assistita sul posto dal personale sanitario del 118, rifiutando tuttavia il trasporto in ospedale.
Subito dopo l’accaduto l’uomo, già in cura per disturbi psichiatrici, è stato trasferito in ambulanza presso l’ospedale di Macerata per gli accertamenti del caso. Il provvedimento restrittivo è scaturito dai gravi e incontrovertibili elementi di colpevolezza raccolti dal personale dell’Arma. L’indiziato si trova attualmente piantonato dai Carabinieri presso la medesima struttura ospedaliera, in attesa dell’udienza di convalida del fermo prevista per la giornata odierna.
Le informazioni sono state fornite nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione delle rispettive fasi del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
