Le 50 copie da collezione, corredate da un ex libris dipinto a mano dall’autrice e numerate come esemplari unici, sono andate esaurite durante la presentazione del libro, permettendo di devolvere 500 euro allo Sportello Antiviolenza del Comune di Recanati. Un’iniziativa che unisce cultura, impegno civile e solidarietà

La cultura si trasforma in un gesto concreto di solidarietà. Sono stati devoluti 500 euro allo Sportello Antiviolenza del Comune di Recanati, frutto della vendita delle cinquanta copie in edizione limitata del romanzo L’Assessora inattesa, scritto da Rita Soccio, per dieci anni assessora alla Cultura della città. La consegna dell’assegno si è svolta presso lo Sportello Antiviolenza alla presenza dell’autrice, della responsabile dello Sportello, dott.ssa Margherita Carlini, dell’assessora alle Politiche Sociali Emanuela Pergolesi e del responsabile editoriale di Poderosa Edizioni Jonathan Arpetti. Le cinquanta copie, andate esaurite già nel corso della presentazione del libro, rappresentavano un’edizione speciale e irripetibile: ciascun volume era numerato e impreziosito da un ex libris dipinto a mano dall’autrice, trasformando ogni copia in un pezzo unico da collezione. L’Assessora inattesa racconta la storia di Elena, una donna chiamata quasi per caso ad assumere l’incarico di assessora. Attraverso la sua esperienza emerge il difficile equilibrio tra il desiderio di amministrare per il bene della comunità e gli ostacoli rappresentati da interessi personali, giochi di potere e dinamiche politiche che diventano ancora più complesse quando a ricoprire un ruolo di responsabilità è una donna.

«L’Assessora inattesa racconta una donna che sceglie di mettersi al servizio della propria comunità, affrontando ostacoli, pregiudizi e responsabilità. –  ha spiegato l’autrice  Rita Soccio –  Mi è sembrato naturale che anche questo libro proseguisse quel percorso, trasformandosi in un gesto concreto di solidarietà verso altre donne. Destinare parte dei proventi allo Sportello Antiviolenza significa offrire un piccolo aiuto, ma anche affermare un principio: la cultura ha davvero senso quando riesce a generare consapevolezza, vicinanza e speranza. Se un libro può contribuire, anche in minima parte, a migliorare la vita di qualcuno, allora ha raggiunto il suo obiettivo più autentico».

La responsabile dello Sportello Antiviolenza, dott.ssa Margherita Carlini, ha espresso gratitudine per l’iniziativa, sottolineando come gesti di questo tipo rappresentino non solo un aiuto concreto alle attività di sostegno e accoglienza, ma anche un importante messaggio di sensibilizzazione rivolto all’intera comunità. L’assessora alle Politiche Sociali Emanuela Pergolesi ha evidenziato il valore dell’iniziativa, che unisce il mondo della cultura e quello dell’impegno sociale, contribuendo a mantenere alta l’attenzione sul contrasto alla violenza di genere e sull’importanza di sostenere i servizi dedicati alle donne. L’iniziativa testimonia come un libro possa diventare molto più di un’opera narrativa: può trasformarsi in uno strumento di partecipazione civile, capace di generare valore condiviso e di tradurre il successo editoriale in un’azione concreta a sostegno delle donne e della comunità.

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