Nei giorni scorsi nell’ambito di controlli congiunti sulle attività artigianali e commerciali, agenti della Polizia Locale di Macerata, militari del Nucleo Carabinieri Forestale e del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Macerata, hanno effettuato un accesso presso un’attività di autoriparazione sita nel territorio comunale.
Dall’accertamento è emerso che in loco, a servizio dell’attività, erano presenti vari manufatti/locali sicuramente non oggetto di accatastamento ed in corso di verifica in merito alla loro effettiva autorizzazione edilizia.
Dall’ispezione i militari hanno accertato un deposito incontrollato di rifiuti pericolosi, quali decine batterie per autotrazione e vari contenitori, tra cui fusti da 200 litri, di oli esausti. I rifiuti erano privi dei minimi dispositivi di sicurezza quali i bacini di contenimento e gli specifici contenitori atti a prevenire la fuoriuscita di liquidi.
Di fatti l’olio esausto percolava dai fusti sul terreno circostante e sugli altri rifiuti insieme ai quali erano ammassati senza opposita separazione.
I rifiuti sono stati sottoposti a sequestro penale ed il responsabile legale deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di deposito incontrollato di rifiuti pericolosi, che prevede la pena della reclusione da uno a cinque anni e sei mesi.
Lo stesso soggetto non deteneva nemmeno il registro di carico e scarico rifiuti e per questo gli è stata contestata una sanzione amministrativa di oltre 4000 euro.
Inoltre con l’inasprimento delle sanzioni del Codice dell’Ambiente, il D.Lgs. 152/2006, è previsto per molte violazioni anche la sospensione della patente di guida (tra le altre anche per l’abbandono di rifiuti da parte di un privato utilizzando un veicolo), cosa per cui, al sanzionato è stata anche ritirata la patente per la successiva sospensione da due ad otto mesi.
Gruppo Carabinieri Forestale di Macerata
