lettera aperta di Gioacchino Di Martino al Direttore di Radio Erre

Caro Direttore lo scorso 8 luglio con un proclama la cui solennità oltrepassava i confini della città, potendosi tranquillamente accostare ai solenni “urbi et orbi” di Santa romana Chiesa, il sindaco di Porto Recanati annunciava, “coram populo”, con immenso orgoglio ed entusiasmo la rinascita di Porto Recanati!  Il mio primo pensiero, leggendo il titolo, è stato quello che fosse iniziata la campagna elettorale e che finalmente da Palazzo Volpini uscivano i progetti studiati nei quattro anni di completa oscurità amministrativa. Ma mi sbagliavo.

Si trattava di una rinascita del tutto cartacea e burocratica dovuta all’approvazione, da parte del Commissario alla ricostruzione post sisma, del Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP) per il restauro, il risanamento funzionale e il miglioramento sismico dello storico Cinema Kursaal. “Un investimento monumentale da 2,5 milioni di euro che restituirà alla nostra comunità il suo cuore pulsante, trasformandolo in un centro di cultura, intrattenimento e socialità all’avanguardia.” Queste le parole scelte da Michelini, o da chi per lui, per comunicare l’ottenimento del riconoscimento dei danni subiti dall’edificio del demanio comunale ex Pescheria, oggi denominato KURSAAl, nel terremoto del 2022.

Notizia a dir poco sbalorditiva che finalmente metteva a tacere tutte le annose polemiche nate sul ripristino e su una più razionale utilizzazione dell’edificio. Polemiche ancora vive per l’assordante silenzio che da parte del sindaco vi è stato sull’argomento, anche se più volte sollecitato, dal 2022 al 2026, dai consiglieri di opposizione a riferire in merito. L’8 luglio 2026 si scopre che l’amministrazione comunale, ed in particolar modo il sindaco Andrea Michelini, si era mossa in modo concreto, subito dopo il terremoto che ha colpito la nostra costa nel novembre del 2022, richiedendo sopralluoghi tecnici che hanno dato poi il via libera al successivo finanziamento. Finanziamento che non si limita a riparare i danni del sisma ma punta ad un vero e proprio “miracolo architettonico”. Miracolo che evita così che l’ex Pescheria diventi un Nervi bis. Ed a proposito di Nervi, caro Direttore, potrebbe essere utile ricordare che anch’esso fu oggetto di annunciato miracolo per la scomparsa improvvisa dell’amianto. Peccato poi che, in sede di verifica, il miracolo fu derubricato in altro modo.

Ma tant’è perché un miracolo, caro Direttore, è cosa molto seria ed in prima battuta suscita perplessità sia da parte clericale che da parte laica. Perplessità che, se espresse in modo civile e ragionato, certamente non meritano reprimende come quella a cui si è lasciato andare il sindaco nel rispondere ad alcuni interrogativi più che legittimi espressi da un cittadino, per di più ex amministratore, la cui unica colpa è quella di riflettere in modo laico, scevro da qualunque altro pregiudizio se non quello della conoscenza dei fatti. Una reprimenda ai limiti dell’isterismo nella quale si sono mescolati accuse che, in un crescendo quasi rossiniano, hanno spaziato dall’accusa di diffamazione alla mancanza di amore verso la propria città. Mancava l’accusa di lesa maestà e la bolla di esilio.

Ora, caro Direttore, è mai possibile che un cittadino che esercita il proprio diritto, così come stabilito dall’art. 10 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n. 267, debba vedersi paragonato ad un diffamatore o peggio ancora a chi ritiene che il tanto peggio per la propria città sia il tanto meglio? Io credo che un simile comportamento sia dovuto ad una visione della realtà completamente distorta del vivere quotidiano e mi ha fatto ricordare un film dell’82 con Alberto Sordi, nel quale intrecciando ironia e amarezza, si affrontano temi come ipocrisia, incomunicabilità e segreti. Purtroppo, però, nel caso di specie pur non trovandoci di fronte ad una finzione cinematografica siamo tutti noi considerati come spettatori che, se pur paganti, non hanno diritto né a critica né tanto meno a rimborso del biglietto.

Con viva cordialità.

Gioacchino Di Martino

Porto Recanati, 20 luglio 2026

Dimenticavo. Il titolo del film è: IO SO CHE TU SAI CHE IO SO.

Share.

Radio Erre - La Radio che parla e fa parlare | Società Cooperativa Chiostro S. Agostino, 2 62019 Recanati | MC C.F-P.IVA 00351460431 | Tel: 0717574429 | E-mail: radioerre@radioerre.net | PEC: radioerre@pec.it

Leave A Reply

Exit mobile version