I Carabinieri della Stazione di Corridonia, al termine di un’articolata attività d’indagine, scaturita dalle denunce/querele presentate all’inizio dello scorso mese di giugno da due residenti del posto, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, una donna di 46 anni, originaria di Milano e residente nel pavese, disoccupata e già nota alle forze dell’ordine, ritenuta responsabile del reato di truffa aggravata. L’attività investigativa ha preso avvio a seguito delle segnalazioni dettagliate fornite dalle due vittime – un uomo e una donna del luogo – le quali, alla fine del mese di maggio, avevano avviato trattative telefoniche per l’acquisto di due autovetture messe in vendita sul portale di annunci “Subito.it” al prezzo di 13.900,00 euro ciascuna.

Inconsapevoli del raggiro nel quale stavano per cadere, gli acquirenti hanno versato un primo acconto di 2.780,00 euro, tramite bonifico bancario sulle coordinate IBAN fornite dalla sedicente venditrice, al quale sono seguiti ulteriori due versamenti per gli importi rispettivi di 1.000,00 euro e 2.600,00 euro, per un totale complessivo di 6.380,00 euro. Secondo gli accordi stabiliti, i veicoli avrebbero dovuto essere ritirati a Milano. Tuttavia, una volta incassate le somme di denaro, la donna non ha più fornito indicazioni sulla consegna e si è resa del tutto irreperibile, disattivando i contatti telefonici. I militari dell’Arma, attraverso accertamenti telematici e un’accurata ricostruzione dei flussi finanziari, sono riusciti a risalire all’intestataria del conto corrente sul quale sono confluiti i bonifici, identificandola con certezza e formalizzando la denuncia a suo carico.

I Carabinieri colgono l’occasione per raccomandare la massima cautela nelle transazioni commerciali online, invitando i cittadini a verificare attentamente l’affidabilità degli interlocutori prima di effettuare versamenti di denaro e a segnalare tempestivamente ogni situazione sospetta.

 

Le informazioni sono state fornite nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione delle rispettive fasi del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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