Miguel Ángel Martín al Comics Festival, la scelta sul logo istituzionale, le polemiche sul Gigli Opera Festival, l’assenza del sindaco Pepa e il flop del mercato di Ferragosto. L’assessore alla Cultura Ettore Pelati affronta i temi più discussi dell’ultima settimana.

«Non sono un censore: la cultura deve anche far discutere»

Tiene banco la presenza di Miguel Ángel Martín al Comics Festival di Recanati, in programma dal 27 al 30 agosto. L’artista spagnolo, autore di Brian the Brain e Psychopathia Sexualis, sarà protagonista di una mostra dedicata all’Inferno di Dante negli spazi delle temporanee di Villa Colloredo.

Al centro delle polemiche la locandina della mostra, che propone una rivisitazione della celebre Annunciazione di Lorenzo Lotto. L’amministrazione ha scelto di non concedere il logo istituzionale all’immagine, mantenendo però il patrocinio e la collaborazione con il festival.

Una decisione che l’assessore alla Cultura Ettore Pelati definisce ponderata: «Non sono un censore», spiega, sottolineando la volontà di sostenere il valore culturale dell’iniziativa senza necessariamente condividere ogni scelta artistica o comunicativa.

Gigli Opera Festival e assenza del sindaco: Pelati replica alle polemiche

Nell’intervista si affronta anche il dibattito nato attorno al Gigli Opera Festival e alle polemiche legate all’assenza del sindaco Emanuele Pepa. Pelati respinge le critiche e interviene sulle discussioni che hanno accompagnato l’evento, fornendo la propria lettura delle scelte dell’amministrazione.

Mercato di Ferragosto, un flop da cui ripartire

Spazio anche al mercato settimanale di Ferragosto, che non ha prodotto i risultati sperati. Pelati non nasconde le difficoltà e parla della necessità di passare dalle critiche alle proposte concrete.

L’obiettivo è avviare un confronto diretto con gli operatori e i commercianti per individuare insieme soluzioni condivise capaci di rilanciare il mercato.

«Servono proposte concrete e condivise»

Per affrontare il futuro del mercato l’amministrazione ha in programma un incontro con i commercianti nelle prossime settimane. Un momento di confronto che, nelle intenzioni dell’assessore, dovrà servire a mettere sul tavolo idee concrete e costruire un percorso condiviso.

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9 commenti

  1. LA CECITA’ DELLA POLITICA: Quando uscì “Dio è morto” di Francesco Guccini, di cui forse la prima versione famosa era dei Nomadi, la RAI censurò il brano, evitando di proporlo nei propri canali. La censura fu superata solo dopo che Radio Vaticana trasmise il brano rendendolo una hit. È strano come la politica, spesso, si ponga limiti ed auto-censure che neanche la chiesa richiede. Il caso della riproposizione di Miguel Ángel Martín della Annunciazione del Lotto rientra un po nello stesso schema. Ma in fondo, chissà quanta gente apprezzerà l’Annunciazione dopo averla scoperta da Miguel Ángel Martín. Le vie del signore sono infinite.

  2. Ma come prima delle elezioni avevate la soluzione per tutto e dicevate che quelli di prima non sapevano fare niente e adesso? A casa che è ora inadeguati ed incompetenti

  3. L’assessore Pelati pecca di presunzione, si sopravvaluta. Giustamente dichiara di non essere un Censore. Appunto, il Censore era un magistrato romano incaricato di effettuare il censimento dei cittadini, di vigilare sulla pubblica moralità (cura morum) e di gestire la revisione delle liste del Senato e dei cavalieri. Ce ne corre tra un Magistrato ed un assessore…

  4. mamma mia poverini che livello, aiutiamo questa giunta che proprio non ce la può fare….Assessore alla cultura…

  5. sono pienamente d’accordo con il paragone con “Dio è morto” e con l’ottusità che la accolse…che imbarazzo. Ultimamente non si fa altro che chiedere proposte concrete anziché critiche a noi cittadini recanatesi, bè io una ne avrei: ammettere di non avere le capacità, sarebbe così onesto, così dignitoso, esiste una parola che inizia con la D e finisce con imissioni.

  6. anonimo delle 0.52 Magari fosse solo cieca la politica, purtroppo è fatta di ruffiani e opportunisti. Quelli che amano stare sempre dalla parte di chi comanda vivendo di luce riflessa, sono i peggiori censori e i più fanatici.

  7. …questa vicenda mi fa pensare a Claudia Gerini che si copre la bocca mentre mangia la banana….peccato che qui non c è nulla da ridere…

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